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Esg, sempre più protagonisti per gli investitori

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Redazione We Wealth
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30 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’84% dei millennial vorrebbe destinare una quota maggiore al risparmio se potesse raggiungere il benessere sociale

  • Le nuove generazioni non devono essere sottovalutate nl quadro complessivo perché rappresentano gli investitori del domani

Jean Raby (ceo di Natixis IM) parla di investimenti sostenibili e dei fattori che ultimamente stanno contribuendo a cambiare l’atteggiamento degli investitori

Gli investimenti responsabili sempre più protagonisti. I fattori che guidano questo cambiamento – secondo Jean Raby, Ceo di Natixis Investment Managers sono numerosi. Una più ampia consapevolezza dei temi che stanno plasmando il nostro futuro, compresi i cambiamenti demografici, gli sviluppi tecnologici e i cambiamenti climatici hanno sicuramente un impatto importante, così come una maggiore attenzione e controllo da parte di politici e autorità.

Secondo Raby, ricerche interne mostrano che tre quarti degli investitori vogliono che i propri investimenti siano in linea con i loro valori personali, mentre il 26% dei patrimoni gestiti professionalmente in tutto il mondo dichiara di adottare criteri Esg nella gestione. Se si considera la generazione dei millennial, l’impatto è ancora maggiore. L’84% del campione afferma infatti come sarebbe disposto a destinare una quota maggiore al risparmio se avesse l’opportunità di raggiungere obiettivi di benessere sociale.

Secondo Raby, c’è ancora molto da fare per cambiare la percezione degli investimenti Esg. I criteri Esg non sono un filtro di esclusione, né semplicemente strumenti di valutazione per definire le attività non materiali nei bilanci delle società. “L’investimento Esg è riguarda la performance di lungo periodo, nulla di più. Le nostre evidenze mostrano che per la prima volta il numero di istituzioni a livello globale focalizzate sugli ESG allo scopo di generare alfa supera ora il numero di istituzioni più focalizzate sul contenimento del rischio, e più della metà di loro si aspetta che investire secondo questi criteri sia destinato a diventare una pratica standard entro il 2022”.

Secondo Raby la minaccia maggiore all’interno degli Esg è lasciare che i principi Esg ricadano nell’ambito del politicamente corretto. “Dobbiamo andare oltre la retorica e definire standard chiari per misurare l’impatto, consentire il confronto e monitorare i progressi, allo stesso modo dei tradizionali parametri finanziari. Mercati sani hanno bisogno di linee guida e parametri condivisi che siano rispettati e applicati. Lo stesso vale per i mercati finanziari sostenibili”.

Bisogna dunque riuscire a creare norme e standard per i prodotti finanziari sostenibili, così da fornire ai risparmiatori le informazioni di cui hanno bisogno per orientare i propri risparmi nel modo che desiderano. Come per i prodotti tradizionali, la trasparenza è fondamentale. I prodotti di investimento socialmente responsabili sono ormai numerosi, ma gli investitori non possono sempre controllare gli ingredienti o la ricetta.

Avere una trasparenza aziendale commisurata alle esigenze di informazione del sistema finanziario: rapporti pubbliche sull’impatto climatico di una società, la sua governance, la strategia, la gestione del rischio e altri indicatori.

E infine, la standardizzazione. I principi Esg dovrebbero essere legati al governo societario e disporre di misure standardizzate di performance aziendali basate sui criteri Esg. Ma ciò richiede anche che i gestori e i detentori di asset diano priorità alle numerose iniziative sviluppate per far progredire gli standard Esg aziendali per evitare il rischio di rischiare di perdere di vista l’obiettivo finale.

Redazione We Wealth
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