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Esg, il Nord Europa conquista il podio della sostenibilità

15 Aprile 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • La Colombia è il mercato non europeo con il punteggio di sostenibilità più alto al mondo, nonostante presenti dei rischi derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio

  • L’Italia si colloca nel secondo miglior quintile in termini di punteggio di sostenibilità complessivo, ma nel peggiore per quanto riguarda le controversie

  • L’analisi di Morningstar prende in esame 46 indici azionari nazionali con lo scopo di individuare quali aree geografiche presentino le migliori e le peggiori opportunità di investimento sulla base dei criteri Esg

Al primo posto la Finlandia, all’ultimo la Cina: ecco la classifica della sostenibilità contenuta nell’ultima edizione del Morningstar Sustainability Atlas

Mentre gran parte del mondo è impegnata nell’apportare miglioramenti sostanziali in termini di criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) sono i paesi europei – in particolare nordici – a detenere il titolo di leader virtuosi di sostenibilità a livello globale. Secondo l’ultima edizione del Morningstar Sustainability Atlas, infatti, la Danimarca detiene il punteggio più alto in base ai criteri sociali, i Paesi Bassi per i criteri di governance e il Portogallo per i criteri ambientali. L’analisi di Morningstar – pubblicata in vista della giornata mondiale della Terra del 22 aprile – prende in esame 46 indici azionari nazionali con lo scopo di individuare quali aree geografiche presentino le migliori e le peggiori opportunità di investimento sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance.

Al vertice della classifica generale della sostenibilità si trova la Finlandia, che conquista il podio grazie a titoli come quello Nokia (leader Esg nel settore dell’hardware tecnologico globale) e Kone (leader nel settore dei macchinari). All’opposto, come Paese con il peggior punteggio Esg a livello globale, si posiziona la Cina, principalmente a causa degli scarsi risultati in termini di corporate governance di società come Alibaba e Tencent. Anche altri mercati asiatici, come il Giappone e la Corea, ottengono risultati deludenti in termini di governo societario, a causa di performance inferiori di società importanti come SoftBank, Samsung e Toyota. La Colombia è il mercato non europeo con il punteggio di sostenibilità più alto al mondo, nonostante presenti dei rischi derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Un risultato ottenuto attraverso società come Bancolombia, Ecopetrol e Cementos Argos.

L’Italia in termini di punteggio di sostenibilità complessivo si trova nel secondo miglior quintile, ma nel peggiore per quanto riguarda le controversie, intendendo con il termine un qualsiasi incidente che abbia avuto un certo impatto sull’ambiente o sulla società, e che quindi rappresenta un rischio per le prestazioni complessive di sostenibilità di un’azienda. Inoltre, a differenza della maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale presenta un Carbon intensity (misura aggregata dell’impronta di carbonio) tra le più alte.

Anche negli Stati Uniti, i significativi livelli di controversie e i cattivi punteggi in materia di corporate governance dei giganti della tecnologia, che sono grandi costituenti dell’indice, hanno condizionato il posizionamento del paese in classifica, collocandolo nel quarto quintile tra i leader globali della sostenibilità. Tuttavia, al contrario dell’Italia, gli Usa sono l’unico paese non europeo a classificarsi nel miglior quintile per quanto riguarda il carbon risk.

Francesca Conti
Francesca Conti
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