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Circular economy, Intesa Sanpaolo chiude accordo con Maire Tecnimont

Circular economy, Intesa Sanpaolo chiude accordo con Maire Tecnimont

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

20 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Si tratta della prima operazione conclusa dalla divisione Corporate & Investment Banking a valere sul plafond “circular economy” di 5 miliardi di euro che il gruppo ha messo stanziato nell’ambito del piano d’impresa 2018-2021

  • Dal 2015 Intesa Sanpaolo è l’unico Financial Services Global Partner della Ellen MacArthur Foundation, principale organizzazione che promuove il modello circolare

  • Saper cogliere le opportunità offerte dalla circular economy rappresenta una sfida innovativa e strategica che apporterà benefici concreti a livello globale

Grazie al plafond “circular economy”, Intesa Sanpaolo sigla un importante progetto per il riciclo meccanico della plastica. Sarà uno tra i più grandi in Europa. Avrà infatti la capacità di produrre oltre 40mila tonnellate annue di polimeri riciclati

Coerentemente con la sua filosofia secondo cui il profitto non sarebbe incompatibile con lo scopo, Intesa Sanpaolo ha concluso un accordo con il Gruppo Maire Tecnimont. Si tratta di un finanziamento destinato all’investimento in un impianto di riciclo meccanico della plastica. Sarà uno tra i più grandi in Europa e avrà la capacità di produrre oltre 40mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati. L’operazione è stata strutturata da Banca Imi, con l’aiuto del team di Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Un battesimo “green” per il plafond circular economy

E’ inoltre la prima operazione ad avvalersi del plafond “circular economy” del gruppo. Si tratta di 5 miliardi di euro stanziati per il piano impresa 2018-2021.

Quello della sostenibilità è un punto cui Intesa Sanpaolo tiene molto. E’ infatti considerata a livello internazionale una delle banche più sostenibili. Ed è inclusa in tutti i principali indici mondiali di sostenibilità. Dalla sua filosofia di fondo nasce l’impegno verso la circular economy. E’ questo un modello economico innovativo, che mira a sganciare lo sviluppo dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili. E lo fa ridisegnando il sistema industriale.

Senza dimenticare la performance

“L’operazione annunciata è fortemente innovativa”. Questo, “sia per l’aspetto ecologico sia per quello economico”. Ad esprimere la sua soddisfazione è Mauro Micillo, responsabile della divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e amministratore delegato di Banca Imi. La banca ha poi previsto la verifica periodica di alcuni key performance indicator (Kpi) circular economy. Questi indicatori saranno utili per valutare obiettivamente la performance dell’impianto. Sia in termini di quantità del materiale plastico riciclato, sia di qualità dei polimeri rigenerati. Grazie a tali indicatori sarà possibile correlare i “giusti” incentivi economici.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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