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Banche e assicurazioni sempre più esposte ai rischi Esg

22 Luglio 2019 · Rita Annunziata · 3 min

  • Il fattore di rischio principale nel settore bancario è la governance

  • La crisi finanziaria globale ha contribuito a un cambiamento – in negativo – dell’approccio della società nei confronti delle banche, aumentando l’esposizione ai rischi sociali

  • “La finanza sostenibile sta modellando il comportamento degli assicuratori”, spiega l’agenzia di rating americana Moody’s

Le banche e le assicurazioni sono sempre più esposte ai rischi ambientali, sociali e di governance, che influiscono sia direttamente che indirettamente sulla solidità del credito bancario e sulla capacità degli assicuratori di assolvere i propri obblighi finanziari. Lo rivelano due ricerche dell’agenzia di rating americana Moody’s

I rischi ambientali, sociali e di governance stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore per le banche, influendo sia direttamente che indirettamente sulla solidità del credito bancario. D’altra parte, anche il settore assicurativo risulterebbe impattato: i cambiamenti climatici, le pressioni sociali e le questioni di governance possono infatti incidere sulla capacità degli assicuratori di assolvere i propri obblighi finanziari. A sottolinearlo è l’agenzia di rating americana Moody’s che, attraverso un’analisi dei fattori Esg, ha spiegato il modo in cui questi aspetti vengono incorporati all’interno dei rating bancari e assicurativi.

Secondo il report “The impact of environmental, social and governance risks on bank ratings”, alcuni rischi Esg sono driver consolidati nell’ambito del credito bancario. Tuttavia, negli ultimi anni, l’evoluzione dei regolamenti, le misure politiche, il cambiamento delle attitudini sociali e gli sviluppi del mercato, hanno fatto sì che attività del settore bancario precedentemente considerate accettabili, siano oggi sempre più messe in discussione. La crisi finanziaria globale, in particolare, ha contribuito a un cambiamento – in negativo – dell’approccio della società nei confronti delle banche, incentivando i rischi sociali. Questi ultimi, nel dettaglio, possono insorgere anche indirettamente, ad esempio quando la qualità del credito di un mutuatario si indebolisce a causa di considerazioni sociali. I rischi sociali principali ai quali sono esposti gli emittenti del settore privato rientrerebbero in cinque categorie: le relazioni con i clienti, il capitale umano, la salute e la sicurezza, la produzione responsabile e le tendenze demografiche e sociali. Per le banche, nel dettaglio, la più significativa è sicuramente la relazione con i clienti.

I cinque rischi sociali più importanti per il credito (Fonte: Moody's Investors Service)

D’altra parte, l’Accordo di Parigi del 2015 ha accelerato la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio, aumentando di fatto i rischi ambientali. Primi fra tutti quelli associati agli investimenti in tecnologie che, per andare incontro agli obiettivi stabiliti dall’accordo, potrebbero facilmente diventare obsolete.

Ma il fattore di rischio Esg principale in questo settore è la governance. “Il governo societario e il quadro di gestione del rischio di una banca sono i principali motori della sua qualità creditizia – emerge dal report – In quanto istituzioni che assumono il rischio, le banche devono garantire che le loro decisioni di investimento siano commisurate alla loro propensione al rischio mediante l’istituzione di un’adeguata struttura di gestione dei rischi, nonché di solide funzioni di conformità e controllo”. Inoltre, contrariamente ai rischi ambientali e sociali che possono essere guidati da fattori esterni come la regolamentazione o il cambiamento demografico, i rischi di governance sarebbero in gran parte interni.

Ma quanto incidono, invece, i fattori esg sul settore assicurativo? Secondo il report “The impact of environmental, social and governance risks on insurance ratings”, gli eventi catastrofici sono aumentati in misura esponenziale negli ultimi anni, incrementando di fatto i rischi ambientali per gli assicuratori: rischi sempre meno prevedibili. “I rischi Esg non sono nuovi per gli assicuratori. La governance, ad esempio, è sempre stata parte della nostra valutazione della qualità del credito degli assicuratori – si legge nel report – La finanza sostenibile sta modellando il comportamento degli assicuratori”. In molte parti del mondo, infatti, gli assicuratori sono sottoposti a un’ingente pressione da parte non solo delle autorità ma anche degli stessi clienti nell’ottica di un’allocazione dei capitali consona allo sviluppo di un’economia sostenibile, la cui mancanza potrebbe inevitabilmente causare significativi danni reputazionali. Di conseguenza, gli assicuratori si stanno muovendo verso l’implementazione di misure – sia in termini di attività investite che di rischio assicurativo – guidate dalla propria valutazione delle minacce e delle opportunità dei criteri Esg. Si stima che gli assicuratori gestiscano circa un quarto delle attività investite a livello globale: solo i primi 50 gestori patrimoniali globali includono un numero di assicuratori che rappresenta complessivamente 16,8 miliardi di attività in gestione. “Molti assicuratori, in particolare le società più grandi, attuano strategie di gestione degli investimenti sostenibili per un certo numero di anni, sebbene i progressi siano stati contrastanti”, aggiunge il report, che conclude: “Ci aspettiamo che più assicuratori seguano l’esempio, in quanto i rischi Esg diventano sempre più importanti e si intensifica l’attenzione pubblica e normativa su di essi”.

Rita Annunziata
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