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Axa IM: come essere i numeri uno dell’investimento responsabile

Axa IM: come essere i numeri uno dell’investimento responsabile

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

11 Novembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Per il secondo anno consecutivo, Axa Investment Managers si posiziona al primo posto dell’H&K Responsible Investment Brand Index 2020 su 284 asset manager in Europa. Cosa significa essere i primi dell’investimento responsabile?

Giunta alla sua terza edizione, l’Hirschel & Kramer Responsible Investment Brand Index (RIBI™) ha allargato l’universo degli asset manager europei considerati (per un totale di 284), analizzando l’industria della gestione patrimoniale sulla base dell’abilità di ogni brand di tradurre in pratica il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile e della comunicazione di intenti per contribuire al miglioramento della società. Prima classificata, per il secondo anno di fila, Axa Investment Managers (Axa IM). L’intervista a Hans Stoter, Global Head of Axa IM Core

Cosa significa per Axa IM essersi riconfermata al primo posto nell’indice H&K Responsible Investment Brand 2020?

“Considero questa prima posizione come un riconoscimento dei risultati finora conseguiti, nonché un forte incoraggiamento a continuare su questo percorso, per affermare Axa IM come leader mondiale nell’investimento responsabile”.

Qual è la principale sfida o il principale ostacolo per un asset manager nel tradurre in azioni concrete il suo impegno per la sostenibilità?

“Credo sia possibile avere successo come asset manager responsabili solo se si incorporano profondamente tutti i processi del Responsible Investing (RI) nell’organizzazione e nei suoi processi. Questo vale per l’intera catena del valore: consulenza ai clienti, ricerca, gestione del portafoglio, indicatori di performance, gestione del rischio, reporting e via dicendo. L’intero processo deve essere implementato su base olistica, il che significa che dovremmo impegnarci affinché tutto, ma proprio tutto ciò che facciamo, sia responsabile. Giunti a questo punto, infatti, non è più sufficiente avere solo alcuni fondi gestiti in maniera responsabile”.

Quali sono i cardini della vostra strategia di investimento responsabile?

“Axa IM si presenta come asset manager attivo, di lungo termine e responsabile. Ciò significa che dobbiamo tenere conto dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) e dei nostri indicatori di prestazione (Kpi) nelle scelte di investimento attive ed essere presenti nelle attività specifiche relative al RI, tra cui il processo di selezione degli obiettivi delle aziende in cui investiamo (engagement) e il voto. Associamo questo aspetto alla ricerca tematica, creando così un collegamento tra i temi dell’investimento responsabile e le implicazioni per i portafogli di investimento dei nostri clienti”.

In un discorso più generale, per quanto tempo parlare di integrazione dei fattori ESG nei portafogli “farà notizia”? Diventerà un must have?

“L’investimento integrato Esg diventerà lo standard richiesto da molti clienti e investitori finali in tutto il mondo. Come Axa IM ci stiamo già preparando per la fase successiva: investimenti orientati ai 17 obiettivi sostenibili delle Nazioni Unite (Sdg), dove ad esempio possiamo fornire strategie di investimento in linea con l’ambizione di neutralità del carbonio dei nostri clienti”.

 

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Gloria Grigolon
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