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Ambiente al primo posto nelle discussioni Esg sul web

Ambiente al primo posto nelle discussioni Esg sul web

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Contributor, Alessandro Arrigo e Shanshan Zhu

26 Aprile 2019
Tempo di lettura: 3 min
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L’ultimo report di FinScience riguarda i trend di sostenibilità in ottica “alternativa” e identifica segnali, contenuti e publisher in materia Esg (ambiente, società e governance) che più hanno saputo catturare l’attenzione degli utenti sul web

Nell’ultimo trimestre del 2018 l’ambiente è stato l’argomento di sostenibilità più popolare nel web. È quanto emerge dall’ultimo report pubblicato da FinScience sui trend di sostenibilità in ottica “alternativa”, identificando segnali, contenuti (con il relativo sentiment) e publisher in materia Esg (ambiente, società e governance) che più hanno saputo catturare l’attenzione degli utenti sul web. La ricerca fa parte di un progetto avviato nel 2018 in collaborazione con il Genoa Centre for Law and Finance. Ebbene come era avvenuto nei trimestri scorsi, anche nell’ultimo scorcio dell’anno passato l’attenzione degli utenti, misurata attraverso l’indicatore Digital Popularity Value (Dpv), si è focalizzata in particolare sui contenuti concernenti la E, cioè quelli ambientali (45%). Anche i segnali S (società) hanno registrato un Dpv alto (41,3%) mentre si è parlato relativamente meno di contenuti nell’ambito G governance (13,7%).

Sono risultati che non stupiscono, vista l’urgenza con cui istituzioni, investitori, società ma anche la società civile si stanno muovendo nella transizione green. Nell’ambito ambientale, abbiamo registrato un’ampia diffusione dei segnali concernenti: cambiamento climatico, emissioni di gas effetto serra, energie rinnovabili, biodiversità e specie a rischio. Tra i contenuti più condivisi, possiamo citare le minacce allo sviluppo sostenibile rappresentate dai governi Trump (per gli Usa) e Bolsonaro (per il Brasile), nonché la pressione esercitata dagli investitori istituzionali nei confronti di società nel settore oil&gas (come Exxon Mobil) per l’adozione di politiche per la riduzione delle emissioni. Ikea e Nespresso invece si sono distinte anche digitalmente per i recenti impegni per una produzione a basso impatto ambientale.

Dal punto di vista sociale, i segnali digitali più forti comprendono: diritti umani, supply chain, trattamento dei lavoratori, sessismo e obesità. Tra le notizie più diffuse, spiccano senz’altro la nomina del giudice Brett Kavanaugh – accusato di abusi sessuali – alla Corte Suprema, come anche l’assegnazione ad Apple dello Stop Slavery Awards per il crescente impegno nella disclosure di informazioni circa la propria supply chain. Infine, per quel che riguarda la governance, la cyber security ha senz’altro rappresentato il segnale più diffuso online, seguito da whistleblowing, risk management, insider trading e Gdpr. In particolare, i cyber attack che hanno colpito società come Marriott, Google, Facebook, Yahoo, Amazon e Uber hanno registrato livelli di Dpv particolarmente alti. L’ampia mole di contenuti digitali estratti da FinScience pro viene da migliaia di canali accessibili pubblicamente, tra cui: social network, blog, forum, siti di news ecc.

Per l’estrazione di segnali ESG, i nostri esperti in sostenibilità hanno selezionato keyword e entità sulla base delle linee guida Uniiso 26000, raggruppandoli poi in segnali rappresentativi negli ambiti E, S e G. Il livello di diffusione dei segnali è stato misurato tramite i nostri indicatori Digital Popularity Value (Dpv), Investor Digital Popularity Value (Investor Dpv) e Sentiment. Nel nostro report abbiamo dedicato un approfondimento specifico all’analisi digitale di sostenibilità delle prime 15 società inserite nel Corporate Knights’ Global 100 Most Sustainable Corporations (le più sostenibili). Abbiamo notato che Samsung si è confermata quella più discussa nei contenuti online concernenti la sostenibilità, con un sentiment prevalentemente positivo per i contenuti E (con particolare riferimento al progetto estrazione sostenibile del cobalto), ma meno positivo per i settori S e G.

Abbiamo anche effettuato approfondimenti specifici su Paesi Bassi e Uk, in quanto paesi sicuramente all’avanguardia nei temi della sostenibilità. L’utilizzo di dati alternativi ci permette di analizzare le società secondo i criteri più disparati (per Paese, settore, dimensione) ma anche di condurre analisi approfondita della performance Esg digitale di singole società. Le medesime analisi potremmo farle anche per quel che concerne aziende italiane. L’attenzione ai temi Esg assume un rilievo particolare nell’industria dell’asset management poiché un numero crescente di fondi d’investimento selezionano iniziative sostenibili, considerandole foriere di migliori ritorni sull’investimento. Risulta quindi fondamentale per chi fa consulenza finanziaria capire come i fondi di riferimento si stanno muovendo rispetto ai costituenti più “virtuosi” e FinScience può essere utile per capire di quali imprese si parla in associazione con i principali temi afferenti la sostenibilità, quanto sono diffuse le relative discussioni e di conseguenza qual è la probabilità che un fondo performi meglio o peggio rispetto al passato.

Ovviamente il lavoro più “quantitativo” viene solitamente fatto con la mandante, ma il software di monitoraggio delle informazioni è a disposizione di tutti. I report permettono anche di cogliere quali sono i publisher della rete più attenti alle tematiche della sostenibilità (perlopiù editori) intercettati da FinScience per la lingua inglese, ordinati per Dpv (Digital Popularity Value), nei settori E, S e G.

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Contributor , Alessandro Arrigo e Shanshan Zhu
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