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All’Alto Rendimento debutta il premio alla sostenibilità

15 Marzo 2019 · Giulia Schiro · 2 min

Una delle novità della ventunesima edizione del Premio Alto Rendimento del Sole 24 Ore è l’introduzione della categoria “Miglior fondo Sri”. Il podio della sostenibilità è conquistato da Bmo Global Asset Management e per due terzi da Degroof Petercam

Il primo vantaggio degli investimenti sostenibili è che consentono di meglio capire i rischi a cui sono sottoposti gli asset e le attività di un’impresa. Valutare la sostenibilità di un’azienda e di un investimento permette dunque di meglio individuare le prospettive di medio-lungo periodo e perciò di crescita di un asset investibile”. A parlare è Manuela Mazzoleni, direttore operations e mercati di Assogestioni, in occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti della 21esima edizione del Premio Alto Rendimento, organizzato dal settimanale di finanza e investimenti del Sole 24 Ore Plus24 e attribuito ai migliori fondi e ai migliori gestori italiani ed esteri che si sono distinti per i risultati conseguiti nell’arco degli ultimi tre anni.
Una delle novità di quest’anno è l’introduzione della categoria “Miglior fondo Sri”, essendo le aziende del risparmio un motore fortissimo relativamente alle tematiche di sostenibilità.

Il primo fondo classificato nella new entry è il Bmo Responsible Global Emerging Markets Equity A Usd, un portafoglio attivamente gestito di azioni ordinarie di società appartenenti a mercati emergenti, che contribuiscono a o traggono vantaggio da uno sviluppo economico sostenibile.
Il fondo individua opportunità su mercati emergenti che producono un impatto positivo su aree di cambiamento su scala globale“, precisa Gianpaolo Giannelli, responsabile per l’Italia di Bmo Global Asset Management.

Occupa gli altri gradini del podio Degroof Petercam, i cui analisti e gestori dal 2001 mettono impegno e passione nel loro lavoro quotidiano nel campo della finanza sostenibile.

In particolare vince l’argento il fondo Dpam Invest B Equities Newgems Sustainable, che investe principalmente in azioni e/o altri titoli che danno accesso al capitale di imprese del mondo intero cosiddette “del futuro”, identificate con l’acronimo Newgems – tendenze e temi di attività legate alla nanotecnologia, all’ecologia, al benessere, alla generazione Z, all’e-society, all’industria 4.0 e alla sicurezza – selezionate in base a criteri sociali, ambientali e di governance (esg). Esempi di settori disruptive sono le stampanti 3-D e l’e-commerce. Il fondo ha un bias positivo su Stati Uniti e medie capitalizzazioni, le aree in cui l’innovazione prospera di più secondo il suo team di gestione, che aggiunge: “le aziende con punteggi ambientali, sociali e di governance elevati o in miglioramento, non solo aumentano il profilo etico degli investimenti, ma spesso hanno anche un costo inferiore per portare avanti il loro business. Nello specifico, fanno un uso efficiente delle risorse materiali, umane e finanziarie, il che è positivo per il bilancio, per la resilienza durante gli anni più deboli e per i rendimenti a lungo termine degli investitori”.
In merito al prestigioso riconoscimento assegnatogli dal Premio Alto Rendimento, Quiren Lemey Lupè, fund manager, chiosa: “il premio riconosce il nostro impegno di gestori attivi nella selezione di società dirompenti e innovative“.

Guadagna invece la terza posizione il fondo Dpam Invest B Equities World Sustainable, che investe principalmente (senza alcuna limitazione settoriale di qualsivoglia natura) in azioni e/o altri titoli che danno accesso al capitale di imprese di tutto il mondo, selezionate sulla base dei criteri Esg. Il portafoglio è concentrato su 50 titoli in media e diversificato tra tutte le regioni globali, ma ha una considerevole esposizione ai mercati emergenti, per cogliere le opportunità di crescita di quella parte del mondo.
Ci impegniamo a guidare i nostri investitori nel mondo dell’investimento responsabile attraverso aziende di qualità“, spiega Alexander Roose, head of international equities.

L’asset manager belga non ha però conquistato solo due terzi del podio dedicato alla sostenibilità, ma si è aggiudicato anche il premio di “migliore gestore di fondi esteri”, seguito da Pimco ed M&G International Investments.
È stato un onore per noi ricevere questo importante riconoscimento che, insieme a quello di miglior gestore azionario e obbligazionario che vinciamo da diversi anni in Belgio e in altre nazioni europee, premia il nostro dna di gestori attivi, impegnati da oltre vent’anni nella ricerca fondamentale e negli investimenti responsabili e sostenibili“, commenta Alessandro Fonzi, country head Italy di Degroof Petercam.

Il fatto che la sostenibilità sia stata inclusa, in un appuntamento consolidato, tra i tradizionali premi di categoria, conferma definitivamente l’importanza di questo tema per gli investitori e il suo posizionamento ai vertici dell’olimpo finanziario, non soltanto perché è sempre più attuale e sentito, ma anche perché è e sarà sempre più vincolante nelle scelte di investimento di gestori e aziende.

Giulia Schiro
Giulia Schiro
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