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Il mercato dell’arte nel 2018: gli artisti viventi

Il mercato dell’arte nel 2018: gli artisti viventi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

06 Aprile 2018
Tempo di lettura: 6 min
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  • E’ da pochi anni che il mercato delle opere d’arte degli artisti viventi sta crescendo, sia in termini di valore che di volume degli scambi.

  • Cina e Gran Bretagna conquistano il primato per il 2017.

  • La classifica degli artisti più pagati, la classifica delle opere più pagate nell’anno passato.

L’economista dell’arte Clare McAndrew nel suo rapporto annuale The Art Market (Art Basel e UBS) si concentra anche su un segmento in crescita dell’arte contemporanea: quello delle opere d’arte degli artisti attualmente viventi.

Nella relazione The Art Market 2018, a cura di Art Basel e UBS, la celebre economista dell’arte Clare McAndrew dedica grande attenzione ad un segmento che si sta imponendo sempre con maggiore forza nell’arte contemporanea: quello degli artisti viventi. Fino a poco tempo fa considerato secondario per valore economico rispetto a quello degli artisti defunti, il mercato delle opere d’arte degli artisti ancora viventi sta rizzando la testa, seppur con differenze dovute alle singole annate e alle diverse aree geografiche. Considerando il mercato globale dell’arte contemporanea, nel 2017 le opere dei viventi hanno rappresentato il 46% del valore totale degli scambi. Valore che raggiunge il 76% (nel 2016 era il 50%) se si considera il numero delle transazioni, precisa il report. Considerando i soli Stati Uniti, la percentuale in termini di prezzo delle opere dei viventi come prevedibile scende al 32%. Del resto, il 2017 negli USA è stato l’anno delle vendite record di Jean-Michel Basquiat, Cy Twombly, Andy Warhol.

Grafico delle quote di vendita delle opere d’arte degli artisti viventi VS quelle degli artisti deceduti - dati del 2017

In Cina e Gran Bretagna invece gli artisti viventi vincono sia per il valore che per il numero delle transazioni. In Cina in particolare, il 57% del valore totale delle vendite di arte post bellica e contemporanea è stato determinato dalla vendita di opere d’arte di artisti viventi per un ammontare di 1 miliardo e 100 mila dollari. L’aspetto interessante è che parte di queste vendite sono state effettuate grazie al contatto diretto degli artisti con le case d’asta, usanza diffusa, al contrario di Stati Uniti ed Europa. Dando però un’occhiata ai volumi di vendita, le opere d’arte di viventi vincono in tutto il mondo tranne che in Francia, dove comunque il sorpasso è vicino.

Grafico della diffusione degli artisti viventi - dati del 2017

Il settore dei viventi è stato l’unico in cui gli USA (31% del valore totale) non hanno primeggiato nel 2017, dovendo cedere il posto alla Cina, prima con il 37%. Il discorso non cambia per quanto riguarda il numero di scambi: la Cina vince con il 28% rispetto al 16% degli USA. Performance ottima anche per la Gran Bretagna, che nel valore degli scambi ha guadagnato il 3% rispetto al 2016, attestandosi al 22%.

Se è vero che un certo numero di artisti viventi raggiunge sempre i 10 milioni di dollari ad asta (basti pensare a Cui Ruzhuo, Gerhard Richter, Yayoi Kusama), bisogna anche dire che la gran parte delle transazioni avviene nella fascia bassa del mercato, a prezzi inferiori ai 50.000 dollari.

Grafico della fascia di prezzo degli artisti contemporanei 2017

Gerhard Richter è stabile al primo posto fra gli artisti contemporanei viventi più pagati nel 2017, seguito dal cinese Cui Ruzhuo. I 20 artisti della classifica rappresentano il 31% del valore complessivo delle opere vendute nel segmento.

Top 20 artisti contemporanei viventi più pagati nel 2017

Infine, la classifica delle opere d’arte degli artisti viventi meglio pagate nel 2017. Il prezzo più alto è stato pagato per Twelve Screens of Finger Ink Landscape di Cui Ruzhuo, 36 milioni e mezzo di dollari all’asta Poly di Pechino. Medaglia d’argento invece per Peter Doig, che con i suoi 28.8 milioni di dollari pagati per Rosedale diventa l’artista britannico vivente più pagato al mondo.

Top prezzi degli artisti contemporanei viventi più pagati nel 2017
Peter Doig, Rosedale, 1991
Peter Doig, Rosedale, 1991, fonte Artslife
Cui Ruzhuo, Twelve Screens of Finger Ink Landscape
Cui Ruzhuo, Twelve Screens of Finger Ink Landscape. Fonte: The Value
Teresa Scarale
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