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Contini Contemporary, una nuova galleria a Mayfair

02 Maggio 2019 · Teresa Scarale · 2 min

  • La galleria di Cristian Contini e Fulvio Granocchia continua la sua espansione internazionale mirando al pubblico hnwi e millennial della capitale britannica

  • La galleria offre al palato dei collezionisti internazionali sia artisti storicizzati ed established che nomi dal sapore contemporaneo come l’artista multilinguaggio Mr Rebec/Robodrone, che con il suo trono è stato il re dell’opening londinese

Continua l’espansione di un’importante galleria d’arte, Contini Contemporary. A Mayfair infatti, nel cuore ricchissimo di Londra, ha aperto la sua nuova sede. E non è finita

Contini Contemporary ha aperto una nuova sede a Londra nel cuore di Mayfair, al 15 e 16 di Brook’s Mews, lo scorso 14 febbario 2019. In vista delle nuove aperture, inclusa Milano (corso Venezia), la galleria di Cristian Contini e Fulvio Granocchia continua dunque la sua espansione internazionale. E lo fa mirando al pubblico hnwi e millennial della capitale britannica. È a Londra del resto che si concentra la maggior parte degli uhnwi mondiali. Lo aveva già anticipato il City Wealth Index, incoronando London Town come città preferita dai super ricchi, battendo l’eterna rivale New York.

Contini Contemporary a Mayfair

La storica galleria offre al palato dei collezionisti internazionali sia artisti storicizzati ed established che nomi dal sapore contemporaneo. Via allora a Pablo Picasso, Lucio Fontana, Andy Warhol, Robert Indiana… E poi anche Endless, Renato Meneghetti, Michelangelo Galliani, Gioni Parra, Lorenzo Puglisi.

Ed è proprio in coerenza con questo approccio che la star dell’evento londinese è stato l’artista multilinguaggio Mr Rebec/Robodrone, pure cantautore e producer (INgrooves via iTunes, Spotify, Amazon). Partendo da una riflessione sulla struttura piramidale del sistema contemporaneo dell’arte, Robodrone mira a distruggere questo modello, definendolo vecchio e affermando che la gerarchia artista / fruitore è da considerarsi superata in favore di una linea orizzontale di produzione e fruizione. E’ in questo spirito che nasce allora il suo ironico “Hashtag Queens throne”.

Omaggiando Andy Warhol

Il trono, che vuole essere un omaggio a Botticelli e Fabergé, rappresenta la presa di potere del pubblico sull’opera d’arte. Ognuno può diventare sovrano dei suoi hashtag prendendovi posto, unendosi fisicamente alla creazione artistica e dando vita a vere e proprie Instaperformances, in omaggio a Instagram, il social più amato da artisti e collezionisti giovani e forse dedicate anche ai celebri 15 minuti di popolarità di Andy Warhol. Col suo miliardo di utenti, la piattaforma delle immagini digitali filtrate e #nofilter continua del resto a rivelarsi uno strumento essenziale di promozione e ampliamento dell’industria dell’arte.

I primi Millennials hanno ormai 40 anni e nel 2020 saranno il segmento più ampio della popolazione adulta, invertendo il rapporto con i Baby Boomers. Il mercato dell’arte dovrà confrontarsi con una fascia di popolazione dai gusti sofisticati e attenti come non mai a tech e questioni socio-ambientali. E Contini Contemporary con i suoi happening e la sua ricerca pare riuscire ad intercettare i gusti del nuovo pubblico wealth globale.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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