PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Come collezionare arte contemporanea: il secondo acquisto

Come collezionare arte contemporanea: il secondo acquisto

Salva
Salva
Condividi
Andrea Concas
Andrea Concas

29 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Il primo acquisto è semplice, il secondo è cruciale perché da vita alla tua collezione

  • Iniziare fin da subito la collezione con delle piccole regole sarà la base per il futuro della collezione

  • Caratterizzare, acquisire, conservare e valorizzare sono le chiavi del successo delle grandi collezioni

Il primo acquisto non si scorda mai, il secondo invece è ancora più importante e cruciale per il futuro di un buon collezionista e soprattutto di una degna collezione

Collezionare arte, il secondo acquisto

La fase “iniziale” di un collezionista in genere è caratterizzata dalla passione e dall’impulso, acquistando opere d’arte seguendo l’istinto, cercando di seguire un’onda derivata dall’occasione, dal momento e dal contesto in cui ci si trova.

Ma se la vocazione è quella di creare una collezione di opere d’arte che sia all’altezza di tale nome, è bene seguire alcune semplici buone regole che aiuteranno a porre solide basi e garantire una coerenza nel tempo, un corretto indirizzo, soprattutto quando le opere diventeranno tante e sempre più prestigiose.

Collezione e collezionista sono la stessa cosa

La collezione d’arte racconta molto del suo collezionista, per questo è bene tenere in considerazione, anche in un’ottica di passion asset, del perché collezioniamo, cosa vogliamo collezionare e quanto possa meglio rappresentarci.

Caratterizzare la tua collezione

Dare subito un indirizzo ad una collezione, che poi si tratti di individuare un medium, periodo storico, tipologia di artisti o legare le opere ad un personale gusto ed emozione non conta, l’importante è che ci sia un filo conduttore che guidi e indirizzi nel lungo periodo la tua collezione.

Acquisire senza rischiare

Acquistare direttamente dall’artista, dal gallerista, dalla casa d’aste o su un marketplace non cambia la sostanza, quello che conta è la documentazione.

Il certificato di autenticità, il rilascio dei diritti, eventuali condition report e i documenti fiscali, devono essere in regola.

Conservare per non perdere

Ogni opera è unica e speciale, inutile ricordarlo, ma se nel tempo diventerà sempre più importante insieme al suo artista, allora è bene avere ogni precauzione per tutelare il nostro “investimento per passione”.

Collezionare arte, acquistare e gestire per il futuro

Meglio che lasciare tutto alla nostra memoria è bene tenere un registro, possibilmente digitale ed in più copie.

Ancor meglio utilizzare un software gestionale online per l’archivio della collezione conservando l’intera documentazione, movimentazione e conservazione delle opere. In futuro tutto questo sarà un notevole risparmio di tempo e di denaro, evitando problemi in sede di passaggio generazionale.

Una collezione d’arte cambia nel tempo così come il suo collezionista.

Potrà evolversi, fermarsi, ampliarsi, disperdersi o addirittura essere sfoltita o smembrata, fino a cambiare innumerevoli proprietari, seguendo il naturale percorso di vita dell’arte nei secoli.

Al collezionista spetta l’onere, o il piacere, di creare una collezione d’arte che possa lasciare un segno ai posteri, per raccontare e tramandare una storia, compresa quella dello stesso collezionista, diligente custode e creatore di un qualcosa di grande.

Cosa aspetti…?

Crea la tua collezione d’arte, e fai in modo che possa essere quanto di più prezioso potrai lasciare ai tuoi eredi e giovani di domani.

Andrea Concas
Andrea Concas
"Fondatore e CEO della startup dell’arte Art Backers e di Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte e di ArtCollateral, primo escrow agent per l’Art Lending. Autore di libri, docente e speaker, ogni giorno parla e scrive di Arte & Innovazione come divulgatore e tramite ProfessioneARTE, la prima community online per i professionisti del mondo dell’arte".
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Opere d’Arte Consulenti Millennials