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Art Share, l'arte di investire in arte per brevi periodi

Art Share, l'arte di investire in arte per brevi periodi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

24 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • La piattaforma risponde al crescente interesse da parte degli investitori per le opere d’arte come bene rifugio

  • Curatore della selezione è lo storico dell’arte Fabio Cavallucci. I nomi in catalogo vanno da De Chirico, Picasso, Warhol, Calzolari, Christo, Merz ai contemporanei Arienti, Corsini, Vedovamazzei passando per Mathieu e Uncini

  • Sarà possibile acquistare una o più quote dal valore minimo di 100€ con un’aspettativa di rivalutazione di circa il 15%

E’ nata Art Share, una piattaforma che permette di investire in arte anche per brevi periodi. Un nuovo prodotto fintech di cui parlano in esclusiva a We Wealth i suoi ideatori Claudio Poleschi e Maurizio Fontanini

Iniziare a investire in arte grazie ad Art Share

E’ appena nata Art Share (artsharesales.com), la nuova piattaforma digitale che consente di collezionare opere d’arte grazie a all’acquisto di quote parte delle stesse. La piattaforma risponde al crescente interesse da parte degli investitori per le opere d’arte come bene rifugio.

Art Share nasce da un’idea di Claudio Poleschi e Maurizio Fontanini. Il primo, è un gallerista che da oltre quarant’anni opera nel mercato contemporaneo. Il secondo invece è consulente legale e finanziario per le imprese. La piattaforma intende disegnare una modalità innovativa per realizzare un acquisto in arte.

Art Share: oltre l’investimento, l’arte

L’anima puramente artistica del progetto è affidata allo storico dell’arte e curatore Fabio Cavallucci, ex direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Art Share mette a disposizione una selezione di lavori tra dipinti, installazioni, sculture, incisioni ed edizioni. Il tutto scelto e proposto non solo per la propria qualità intrinseca ma anche per il suo valore commerciale, quale la prospettiva di incremento di valore e quindi di realizzo commerciale.

Il lavoro del curatore è fondamentale per condurre un’attenta analisi volta alla ricerca di artisti affermati, collocabili e vendibili. Da old masters come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Pablo Picasso, Andy Warhol, ai più recenti ma storicizzati Pierpaolo Calzolari, Christo, Mario Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti. Da artisti ricchi di potenzialità come Georges Mathieu o Giuseppe Uncini, ai contemporanei Stefano Arienti, Vittorio Corsini e Vedovamazzei, fino alle giovani promesse, selezionate sempre secondo criteri di qualità.

Come funziona la piattaforma Art Share per investire in arte?

Sarà possibile acquistare una o più quote dal valore minimo di 100€ con un’aspettativa di rivalutazione di circa il 15% in più al momento della vendita dell’opera nel mercato aperto [si stima un paio d’anni, ndr].

L’opera resterà dunque disponibile per un periodo variabile. Una volta venduta, i ricavati verranno distribuiti tra gli investitori in base alle quote possedute. E se qualcuno volesse acquistare l’opera intera? Aggiungendo il 10% della base complessiva di partenza sarà invece possibile procedere direttamente all’acquisto.

“Provocatori di nuovo collezionismo”

Art Share è un progetto di Art Shares S.r.l., società della Repubblica di San Marino, riconosciuta start-up innovativa. La neonata piattaforma rappresenta una formula di investimento ideale per compiere il primo passo da collezionista. Ai fondatori piace pensare di essere anche dei “provocatori di nuovo collezionismo”.

Chi sono i consulenti finanziari e IT di cui si è avvalsa Art Share?

Art Shares (questo il nome dell’azienda, mentre Art Share è la piattaforma) si è avvalsa di professionisti che hanno curato la nascita di imprese del settore finanziario e del settore pubblico con particolare esperienza nella revisione di società, anche partecipate da gruppi bancari. Per quanto riguarda i servizi IT ha fatto ricorso a ingegneri e giovani web manager.

Qual è l’orizzonte temporale da considerare per quanto riguarda questo investimento? Ad esempio, se acquisto il 20% di un’opera oggi, quanto tempo devo aspettare in media perché io possa incassare?

L’orizzonte dell’investimento è il breve periodo, con particolare attenzione alla prospettiva di profitto offerta dal mercato. Art Share propone opere già acquistate con mezzi propri. Abbiamo elaborato un algoritmo sulla base dell’esperienza di un mercante come Claudio Poleschi per capire qual è il momento migliore per vendere l’opera massimizzando il guadagno. Riteniamo che l’esperienza di un gallerista come Claudio Poleschi sarà vincente. Il nostro intento è di ridurre al minimo i tempi di attesa per il realizzo, in media di qualche mese, ma comunque ci prefiggiamo di non superare i due anni. 

Nicola De Maria, 5 fiori, 1983, acrilico su tela, 150x110 cm

Una volta vendute tutte le quote di un’opera agli investitori “collettivi”, come si procede alla rivendita dell’opera, tramite le classiche case d’asta o attraverso altre modalità?

Non è necessario che vengano vendute tutte le quote. L’opera intera viene messa in vendita sul mercato nello stesso momento in cui viene proposta in quote ai nostri collezionisti on line. Art Shares rimane socia dei clienti perché questo mette la società e gli investitori sullo stesso piano. Per questo avrà interesse a rivendere l’opera nella forma più remunerativa, tenendo conto dell’esigenza di non immobilizzare la propria liquidità, linfa vitale per fare nuovi acquisti da sottoporre ai propri clienti.

Teresa Scarale
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