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Circuito di Avezzano: il piacere delle 4 ruote corre in Marsica

Circuito di Avezzano: il piacere delle 4 ruote corre in Marsica

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

10 Maggio 2018
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  • In terra marsicana riprende nuovo slancio una kermesse capace di trasmettere il sapore della Dolce vita al Nuovo Millennio italiano.

  • L’evento non è solo sportivo, ma culturale a tutto tondo.

Con Felice Graziani di Finanza & Futuro alla scoperta di Avezzano e i borghi più affascinanti d’Abruzzo. Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio la cittadina capoluogo della Marsica ospita l’edizione 2018 della prestigiosa parata delle auto che furono

In principio fu il trofeo Elia Micangeli. Correva l’anno 1952, e l’omonima famiglia lo ideò nell’ambito della Settimana Marsicana, a sua volta creazione dell’allora sindaco di Avezzano professor Angelo Tirabassi. Seguirono tredici anni di successi ma poi le vicende furono alterne. Nel 1980 ad esempio i fratelli Donato e Fernando Lombardi della Presider riportarono in vita la manifestazione automobilistica istituendo il trofeo automobilistico “Targa Presider”. Anno molto importante fu poi il 1988, in cui non solo si tenne la II Targa Presider, ma risorse il trofeo Elia Micangeli, il XIV.

La discontinuità temporale degli eventi non ha inficiato la volontà di quanti hanno sempre creduto nella tradizione archeo automobilistica di Avezzano. Ed alla tenacia delle famiglie che l’hanno tramandata negli anni (Micangeli, Di Lorenzo, Lombardi). Con il nuovo secolo le iniziative si sono moltiplicate. Nel 2011 ha ripreso vita la Targa Presider. E il florilegio di targhe cittadine è stato ricomposto, per così dire, nel 2013, anno in cui ufficialmente è nato il Circuito di Avezzano. Evento sempre più apprezzato tra gli amanti delle macchine d’epoca al punto da essere accostato a manifestazioni più blasonate come Targa Florio o Mille Miglia. “Scopo ultimo del Circuito” dice Felice Graziani, “è quello di far conoscere l’Abruzzo interno, che in definitiva è molto vicino a grandi città come Roma, Napoli, per esempio, ma ancora poco conosciuto”.

Il desiderio di Graziani è sempre quello di “Portare gli equipaggi a percorsi di gusto e bellezza insieme, in modo che essi stessi diventino gli ambasciatori dell’Abruzzo e dell’Italia nel mondo. Perle come i comuni di Tagliacozzo per esempio, uno qui non se le aspetta. Andando nella Loira, tanto per dire, un turista si aspetta di trovare torri e castelli, ma non qui!”. C’è un mondo da scoprire, nel cuore verde dell’Italia. E non poteva esserci modo più glamour e culturale insieme, per farlo. Dal 2014 una parte importante del circuito si corre in notturna, in un’atmosfera suggestiva: il centro storico di Avezzano viene chiuso per l’occasione.

Quest’anno le auto partecipanti saranno cento, autentici gioielli dell’ingegno umano vintage. “Tutte scoperte, anteguerra, sport barchetta e roadster dal 1920 al 1968” afferma lieto Graziani, da vero appassionato. “Regina del drappello sarà l’Alfa Romeo 1923 RL dagli USA, auto che vinse nel 1923 la Targa Florio. Ne furono costruite solo due o tre. E ne sono rimaste in vita due di sicuro…”.

Non bisogna dimenticare poi che il valore storico culturale aggiunto di un simile accadimento mondano è che fra le auto in gara sono presenti anche marchi ormai del tutto scomparsi ma decisamente iconici quali Officine Meccaniche, Itala, nonché “molti pezzi unici tra cui Cisitalia Colombo, motori Zagato” continua Graziani. L’edizione 2018 prenderà il via venerdì 29 giugno dalle pendici del Monte Velino, con arrivo al borgo di Tagliacozzo. Dopo la visita al centro storico della cittadina, i partecipanti addolciranno i rombi dei motori con un concerto lirico di celebri arie italiane (a cura dell’associazione “DaltroCanto) e seguirà una cena di gala nella scenografica cornice di una collezione privata di auto d’epoca.

La parte di gara prevista per sabato 30 giugno prenderà invece le mosse da un altro luogo dell’eccellenza abruzzese: il Centro Telespaziale del Fucino, punto della prima trasmissione via satellite e primo nodo internet d’Italia. Le “scatole nere” delle automobili, eccellenza tecnologica tutta italiana, sono nate lì. Lasciandosi alle spalle l’altopiano del Fucino, passando per Sulmona si raggiungerà Raiano, per una visita all’Eremo di San Venanzio, incastonato in una valle nei pressi di Corfinio, nella riserva naturale guidata Gole di S. Venanzio. Il pomeriggio vedrà il ritorno ad Avezzano lambendo il massiccio del Sirente, montagna dolomitica impreziosita da un curioso laghetto circolare sorto in seguito all’impatto di un meteorite. E meta degli appassionati dello sci alpinismo primaverile.

Il percorso del ritorno sarà addolcito dal clima della pianura della Marsica, con possibilità concrete di avvistare i celebri orsi lungo il percorso boschivo. In serata le auto dei partecipanti saranno offerte alla vista del pubblico grazie ad una mostra “statica” che le valorizzerà in tutta la loro bellezza. Si terrà quindi la cena di rito prima del circuito cittadino notturno: blocchi di 25 auto per volta, per cinque giri ciascuno. Graziani sottolinea come l’amministrazione comunale di Avezzano fornisca le strutture del palazzo dei principi Torlonia, che hanno legato il loro nome all’Abruzzo con prosciugamento dell’area del Fucino nel XIX secolo. Domenica primo luglio infine si terrà la premiazione presso il Castello Orsini Colonna di Avezzano.

Felice Graziani aggiunge soddisfatto che la ricaduta di questo evento storico culturale sul turismo è sensibile: “Tutti i bed & breakfast sono pieni, le presenze sono migliaia. Inoltre la copertura da parte dei media televisivi nazionali è massiccia. Il Circuito richiama anche personaggi dello spettacolo e celebrità. Nel 2017 madrina della manifestazione è stata Valeria Marini. Il gruppo di partecipanti internazionali è nutrito: avremo ben cinque equipaggi dal Giappone, ma anche dagli USA, dall’Argentina e da altre nazioni”. Fra i partner dell’evento figurano poi nomi come Rothschild, Xfuel, la fondazione della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, Eberhard e altri importanti sponsor privati, nonché naturalmente il Comune di Avezzano e la Regione Abruzzo. Nel 2016 giunge inoltre il riconoscimento ufficiale da parte dello Stato: il Mibact concede il suo patrocinio per “i meriti di promozione turistica e paesaggistica del territorio abruzzese”.

Un esempio virtuoso di unione fra privati e soprattutto fra pubblico e privato, nel segno di una valorizzazione vera e profonda dell’eccellenza italiana in tutte le sue sfaccettature: storia, arte, natura, borghi nascosti, cibo, vino, musica, ospitalità. In una parola: buon vivere.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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