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Ikea, il “design democratico” che si rivaluta in asta

Ikea, il “design democratico” che si rivaluta in asta

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Alessandro Montinari
Alessandro Montinari

25 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Collezioni create in collaborazione con designer di successo che fanno schizzare il valore di oggetti divenuti introvabili

  • Migliaia di euro per poltrone, tavolini e sofà venduti in asta e nei mercati vintage

  • I mobili da collezione escono così dalle case degli studenti ed entrano in quelle dei genitori più esigenti

Sorprendente Ikea: chi avrebbe mai pensato che il suo design potesse diventare protagonista in asta? Non sono solo “funzionalità e prezzi bassi”, come dice il fondatore della multinazionale svedese. È che l’origine del valore, molto spesso, resta un mistero. Ed è questo che affascina

Perché i bei prodotti sono accessibili solo a pochi privilegiati? Dev'essere possibile offrire funzionalità e buon design a prezzi bassi
BY Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea

Nelle parole del suo fondatore c’è l’essenza di questi oggetti ispirati al “design democratico”. Prodotti che nelle serie più fortunate uniscono sostenibilità, forma, funzione, qualità e soprattutto prezzo basso. Ma che in breve tempo possono arrivare a valere migliaia di euro.

Spulciando sulla piattaforma di Barnebys è facile trovare tra orologi, oggetti d’arte e design, proposti dalle case d’asta di tutto il mondo, anche tavolini, poltrone e sofà del noto brand svedese. E cercando tra le aggiudicazioni si rimane sorpresi nello scoprire che la seduta modello “Impala” realizzata dalla penna sapiente Gillis Lundgren  (che ha progettato la famosa libreria Billy) è stata battuta a settembre 2019 per 2.232 euro dalla casa d’aste svedese Bukowskis con un incremento del 500% rispetto alla stima.

Oppure il sofà “Singoalla” di Harold Fust ha raggiunto lo scorso aprile 2019 un hammer price sempre da Bukowskis  di 2.880 euro raddoppiando la stima. O ancora il tavolo richiudibile “Bergslagen” è stato venduto nell’agosto 2018 a 1.717 euro con un incremento del 77% sopra la stima. La maggior parte di questi risultati è in Svezia ma aggiudicazioni interessanti provengono anche da Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

Si tratta, in alcuni casi, di oggetti nati da collaborazioni con grandi creativi che hanno aggiunto valore al design tradizionalmente semplice della produzione. In altri casi, si tratta invece di collezioni meno fortunate ritirate dal mercato e riscoperte nei mercati vintage grazie alla loro alta qualità anche in questo caso di livello superiore rispetto alle collezioni standard.

L'ethos della collezione è quello di aggiungere una qualità artistica a oggetti anonimi e quotidiani
BY Virgil Abloh, Off-White

Tra le serie più apprezzate dal mercato vi sono, secondo Barnebys, alcuni classici della produzione Ikea, come la serie dedicata al XVIII secolo, di cui fanno parte il tavolo “Bergslagen” e la libreria “Ekolsund”, i mobili della gamma Ikea degli anni ’50 e ’70 di cui fanno parte la poltrona “Admiral”, la sedia “Natura” e poltrona e divano della serie “Impala”, e i mobili della serie “Monaco” per la sala da pranzo.

E allora se già non si possiede uno di questi oggetti divenuti di culto lo si può probabilmente trovare nelle case dei propri giovani figli che sono tra i clienti più affezionati della casa svedese. In alternativa sulle piattaforme dedicate, ma ad altre quotazioni appunto.

Guardando a quelli che, acquistati oggi, potrebbero rivelarsi domani oggetti di interesse per il mercato si può cercare nella collezione limited edition “Markerad”.  Solo 15 pezzi firmati dal designer di culto Virgil Abloh sempre per Ikea. Orologi, specchi, tappeti e altri elementi d’arredo sono stati messi in vendita a fine 2019 a Roma e Milano e poi on line. Si tratta di oggetti pensati per i millennials dal creativo che ha lanciato il marchio Off-White: “L’ethos della collezione – haaffermato Abloh– è quello di aggiungere una qualità artistica a oggetti anonimi e quotidiani“.

Ne fanno parte tra gli altri la borsa di carta rinforzata intesa come opera d’arte o l’immagine retroilluminata della Monna Lisa, ma anche il tappeto-scontrino. Ma è la sedia con il dettaglio del fermoposta sotto una delle quattro gambe ad essere destinata a diventare di culto secondo gli addetti del settore. I prezzi attuali variano molto. Dalle poche decine di euro per la borsa shopping a qualche centinaio di euro dei tappeti. Nel mezzo la sedia (119 euro) e il letto-divano (180 euro).

Passando poi al mercato italiano le case d’asta domestiche non paiono molto interessate fin ora a questi prodotti che sono invece presenti nei siti dedicati all’arredamento vintage e al design di seconda mano. Ad esempio, la piattaforma IntOndo ha attualmente in vendita una Poltrona “Oti” di Gammelgaard per Ikea, anni ’80 a soli “800 euro”. Il valore salirà ancora considerando altre aggiudicazioni rilevate su Barnebys della stessa seduta.

E allora come direbbe il fondatore di Ikea Ingvar Kamprad: Il più rimane ancora da fare. Il futuro è meraviglioso!

alessandro@we-wealth.com

Alessandro Montinari
Alessandro Montinari
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.
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