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Sostenibilità ed efficienza, cresce la domanda di alluminio

Sostenibilità ed efficienza, cresce la domanda di alluminio

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

22 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • La domanda di alluminio è più che raddoppiata negli ultimi 15 anni

  • Un chilogrammo di alluminio favorisce una riduzione dei consumi di carburante tra l’1,5 e il 2,5%

  • Nella filiera dell’alluminio, l’estruso è il segmento che, grazie alle sue caratteristiche intrinseche di flessibilità e convenienza, mostra i tassi di crescita più elevati

I materiali sostenibili stanno rivoluzionando molti settori industriali che puntano alla sostenibilità e all’efficienza. Sulla scia di questi cambiamenti, Ambienta ha annunciato l’acquisizione di Phoenix International, azienda leader nella produzione di matrici per l’estrusione dell’alluminio

Negli ultimi 15 anni la domanda di alluminio è più che raddoppiata. A trainare questo progressivo cambiamento, una serie di macro-trend di lungo termine legati al tema della sostenibilità. L’alluminio, infatti, è un materiale altamente riciclabile e possiede caratteristiche tecniche intrinseche di leggerezza e durabilità. Si stima che circa il 77% dell’alluminio prodotto nel corso degli anni sia attualmente in uso.

I materiali sostenibili stanno dunque rivoluzionando molti settori industriali che, spinti da obiettivi sociali, etici e ambientali, puntano a ridurre gli impatti negativi sull’ambiente e a ottenere al contempo rendimenti efficienti. Nel caso dell’alluminio, nel settore automotive un chilogrammo di alluminio favorisce una riduzione dei consumi di carburante tra l’1,5 e il 2,5%. Le sue caratteristiche di durabilità e resistenza al fuoco, inoltre, permettono la sua applicazione in diversi settori industriali, dalla distribuzione energetica alla meccanica.

Sulla scia di questo cambiamento, Ambienta – un fondo di private equity focalizzato sulla sostenibilità – ha acquisito Phoenix International, un’azienda indipendente e innovativa specializzata nella produzione di matrici per l’estrusione dell’alluminio. Attualmente, Phoenix ha un valore di mercato di circa un miliardo di euro e si stima una crescita nei prossimi cinque anni a un tasso medio annuo del 4-5%. Nel 2018, la società ha ottenuto ricavi pari a 91 milioni di euro, e opera in otto stabilimenti tra l’Europa, gli Stati Uniti e il Medio Oriente.

Efficienza e riduzione dei costi

Nella filiera dell’alluminio, l’estruso è il segmento che, grazie alle sue caratteristiche intrinseche di flessibilità e convenienza, mostra i tassi di crescita più elevati grazie alle matrici che svolgono un ruolo di primo piano nella qualità dei prodotti finali e nell’efficienza dei processi produttivi, nonostante i loro costi particolarmente ridotti.

“Sono entusiasta di poter collaborare con Ambienta per inaugurare una nuova fase di crescita e di aver potuto incrementare assieme agli altri manager il nostro coinvolgimento aumentando la nostra quota azionaria”, commenta Roberto Rusticelli, ceo di Phoenix International.

“Come obiettivo strategico di medio periodo per Phoenix, ci siamo prefissati di accelerare ulteriormente il processo di internazionalizzazione e di consolidare la sua leadership a livello mondiale”, aggiunge Mauro Roversi, partner e chief investment officer di Ambienta.

Ambienta è attiva nell’utilizzo efficiente delle risorse e nella riduzione dell’inquinamento. Con masse gestite per oltre un miliardo di euro, oggi ha realizzato in Europa 31 investimenti e rappresenta il più grande fondo di private equity del settore.

Rita Annunziata
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