PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Il private debt a supporto delle Pmi: spazi di crescita per il mercato italiano

Il private debt a supporto delle Pmi: spazi di crescita per il mercato italiano

Salva
Salva
Condividi
Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena

15 Maggio 2018
Salva
  • Al via Tenax Pmi Fund per rispondere alle esigenze di finanziamento delle Pmi

  • Uno strumento finanziario con una copertura del Fondo di Garanzia europea

A livello europeo, i fondi di private debt hanno raccolto circa 54 miliardi di dollari dal 2013 al 2017, di cui 2 miliardi in Italia, pari al 3,7% del totale dal 2014

Un fondo di private debt dedicato alle piccole e medie imprese con una parziale copertura dei rischi offerta dal Fondo di garanzia europeo. Con questa caratteristica distintiva Tenax PmiFund ha debuttato il 23 aprile sul mercato italiano del private debt e Massimo Figna, fondatore e Ceo di Tenax (www.tenaxcapital.com) illustra a We Wealth le caratteristiche di questa asset class innovativa a supporto della crescita delle piccole e medie imprese.

“A livello europeo” sottolinea Figna, “i fondi di private debt hanno raccolto circa 54 miliardi di dollari dal 2013 al 2017, di cui 2 miliardi in Italia, pari al 3,7% del totale dal 2014. Il mercato italiano è ancora lontano da mercati più maturi come Uk e Francia ma ha grandi margini di miglioramento sia dal punto di vista dell’offerta che della domanda. Il mercato dei finanziamenti alle Pmi italiane è dominato dalle banche, circa l’89% delle fonti di capitale per le Pmi, ma i ridotti volumi di nuovi finanziamenti (credit crunch) a seguito delle nuove regolamentazioni e il ridotto numero delle banche oltre alle fonti molto limitate per le Pmi creano le condizioni per un rapporto rischio/rendimento attraente. Dal punto di vista della domanda, poi, il fatto che le Pmi siano le più colpite dal credit crunch insieme alla ripresa economica e all’aumento di domanda di capitale per operazioni di crescita o rifinanziamento del debito
bancario favorisce lo sviluppo di questo mercato. L’offerta private debt è quindi un’alternativa ai prestiti bancari per le Pmi e può essere declinata in molti modi a seconda delle garanzie richieste, del ritorno atteso, della dimensione dell’emittente o
della finalità del finanziamento. Per gli investitori i vantaggi sono dati dal minore rischio rispetto ai bond perché si tratta di strumenti collateralizzati e di strumenti a tasso variabile, che si avvantaggiano da un potenziale rialzo dei tassi”.

Quali spazi di crescita si possono prevedere in Italia in questo ambito?
Per Figna “dai dati del Rapporto Cerved Pmi 2017 si evince che circa 43.000 Pmi potrebbero incrementare il loro indebitamento in condizioni di equilibrio economico-finanziario e di queste circa 23.000 ricorrono all’autofinanziamento. Il rapporto stima che i potenziali volumi per i fondi di private debt possano raggiungere i 103 miliardi di euro circa. Il private debt può diventare un’alternativa concreta quando gli azionisti non hanno
risorse sufficienti o l’azienda è troppo piccola per l’ingresso di fondi di private equity, oppure se c’è l’esigenza di fare cassa senza diluire il controllo della società o si intenda diminuire la dipendenza dal rapporto con le banche”.

Che caratteristiche ha il nuovo fondo?
“Tenax Pmi Fund è un fondo chiuso di durata massima fino
a 8 anni, con un periodo di investimento di 3 anni e altri 3 di realizzo degli investimenti e ritorno del capitale agli investitori (con una possibile estensione di due anni nel periodo di rimborso). Ha un target di raccolta di 200 milioni e il Fondo di Garanzia europea degli investimenti coprirà al 50% eventuali perdite di determinate emissioni. Il costo di questa garanzia Fei è tra lo 0,25-0,40% annuo del valore delle obbligazioni sottoscritte dal fondo Pmi.
Inoltre, le obbligazioni sono garantite da asset per 1,5 volte il valore dell’investito. In particolare il fondo investe in obbligazioni senior denominate in euro emesse da piccole e medie imprese italiane con fatturato tra 20 e 200 milioni di euro. Il portafoglio target punta sul settore manifatturiero/industriale (60%), servizi (20%), ciclici (20%).

Nessun investimento sarà superiore al 10% AuM (assets under management) del fondo. La duration media del portafoglio è 3-4 anni. Il rendimento netto target annuo è del 4% sul capitale investito, incluse distribuzioni cash periodiche dei proventi del fondo e pari ad almeno il 60% dei flussi cedolari annuali. La parte di capitale non investita in obbligazioni Pmi viene investita in obbligazioni corporate molto liquide (global bonds) per evitare la diluizione dei ritorni degli investimenti (la cosiddetta J curve). Il team d’investimento di Tenax Pmi Fund attualmente gestisce il fondo Tenax Italian Credit Fund (il primo veicolo dedicato da TenaxCapital agli investimenti in strumenti obbligazionari alle piccole e medie imprese italiane che ha da poco chiuso gli investimenti con 75 milioni di prestiti erogati e 17 operazioni) di cui Tenax Pmi Fund è la continuazione”, conclude Figna.

Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Venture & Private Equity PMI AIFI
ALTRI ARTICOLI SU "Venture & Private Equity"
ALTRI ARTICOLI SU "PMI"
ALTRI ARTICOLI SU "AIFI"