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Coronavirus, investimenti di venture capital in calo del 44,4%

Coronavirus, investimenti di venture capital in calo del 44,4%

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

20 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le operazioni di venture capital hanno raggiunto il picco nel 2015 con oltre 23mila transazioni

  • Il 2019 è stato caratterizzato da un declino a doppia cifra: gli investimenti di venture capital hanno conosciuto un calo del 12,1% anno su anno

  • “Prevediamo che l’epidemia di Coronavirus aggiungerà a questo trend un’ulteriore pressione al ribasso”, spiega Mike Janke, co-founder e investment board member di DataTribe

Nei primi due mesi dell’anno gli investimenti di venture capital hanno registrato un calo del 44,4%, un trend evidente già alla fine del 2019. Qual è stato l’impatto del Coronavirus e cosa aspettarci dai prossimi mesi? Lo rivela uno studio di DataTribe

Un inizio anno difficile anche per gli investimenti di venture capital, che nel mese di febbraio hanno registrato un calo del 44,4% rispetto allo stesso mese del 2019. Un trend in negativo, in realtà, che ha iniziato a essere evidente già negli ultimi mesi dello scorso anno. Che effetti ha avuto dunque l’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Coronavirus su scala globale e in che modo condizionerà il settore nei prossimi mesi? Uno studio di DataTribe ha posto l’attenzione sui trend d’investimento dell’ultimo decennio per comprendere l’evoluzione dell’apporto di capitale di rischio degli investitori nelle fasi iniziali di avvio e crescita delle aziende appartenenti ai settori ad elevato potenziale di sviluppo, con un focus anche sulle società di cyber security.

Come evidenziato dai grafici, le operazioni di venture capital hanno conosciuto una crescita progressiva dal 2010 in poi, fino a raggiungere il picco nel 2015 con oltre 23mila transizioni e un tasso annuo di crescita composto (Cagr) del 28,7%. Il trend è diventato poi stazionario fino al 2017, per poi iniziare a calare nel 2018, quando le operazioni si attestavano a 20.860. In questo contesto, gli investimenti in cybersecurity nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015 rappresentavano meno del 2% degli investimenti complessivi, ma sono stati caratterizzati da una crescita annua del 35,8% per poi raggiungere il picco di 498 transazioni nel 2017.

Coronavirus, investimenti di venture capital in calo del 44,4%
Fonte: DataTribe

2019: l’anno del declino

Il 2019 ha segnato l’inizio del declino a doppia cifra: sia gli investimenti di venture capital generici che quelli sulle società di cybersecurity hanno conosciuto un calo anno su anno rispettivamente del 12,1% e del 12,9%. “Gli accordi commerciali tra Cina e Stati Uniti, la nuova instabilità in Iran e un ambiente politico sempre più teso, in particolare le procedure di impeachment del presidente Trump, hanno probabilmente influenzato le attività del 2019 e gli investimenti del 2020 – spiega Mike Janke, co-founder e investment board member di DataTribe – Tuttavia, guardando al futuro, possiamo prevedere che l’epidemia di Coronavirus aggiungerà a questo trend un’ulteriore pressione al ribasso”.

Coronavirus, investimenti di venture capital in calo del 44,4%
Fonte: DataTribe

Come anticipato, infatti, nel mese di febbraio 2020 gli investimenti di venture capital sono calati del 44,4%, accompagnati da un calo del 70,2% degli investimenti nelle società di cyber security. Ma se da un lato si prevede un continuo del declino fino alla fine dell’anno, spiega lo studio, dall’altro la cyber security potrebbe conoscere una nuova rinascita, in un contesto in cui lo smart working assume un rilievo sempre maggiore. “E’ un ottimo momento per investire in iniziative di qualità – continua Mike Janke – indipendentemente dal potenziale calo degli investimenti nel mese di marzo, la cyber security resta fondamentale per governi, imprese e consumatori”.

Rita Annunziata
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