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Aifi, com’è cresciuto il venture capital nel 2018

Aifi, com’è cresciuto il venture capital nel 2018

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Redazione We Wealth
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19 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Lo scorso anno si è chiuso con 78 nuovi investimenti, il 37% in più del 2017

  • Nei primi cinque mesi del 2019 sono stati investiti 165 milioni in 25 operazioni di venture capital

Secondo un report Aifi nel 2108 è cresciuto in Italia il numero delle operazioni di venture capital e anche l’ammontare degli investimenti negli early stage. Per il 2019, a maggio sono state registrate 10 operazioni in più rispetto all’anno precedente

Presentata a Torino l’undicesima edizione del Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor sulle operazioni di venture capital realizzate in Italia nel 2018. Lo studio, realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor della Business School della LIUC insieme all’Aifi e con il supporto di Intesa Sanpaolo Innovation Center ha riportato un trend di crescita assoluta nel 2018.

Nello scorso anno si sono conclusi 78 investimenti initial, con una crescita del 37% rispetto al 2017 (quando erano stati realizzati 58 investimenti). Il risultato vede una crescita rispetto ai 58 del 2017 (+37%). In crescita anche i follow on, che sono passati da 21 (2017) a 24, con un innesto significativo di risorse circa 100 milioni di euro.

Sono 111 gli investitori attivi, specifica il presidente Aifi Ignazio Cipolletta: “Si tratta di un incremento del 61% rispetto al 2017, quando erano 69”. Gli investimenti sono stati 168 (153 nel 2017) – in merito alla provenienza degli investitori, il 30% è straniero, in aumento rispetto allo scorso anno. “I business angels hanno partecipato a 33 operazioni (valore mai registrato in passato), molto spesso in affiancamento a un operatore di venture capital, a dimostrazione della sinergia e del buon livello di cooperazione tra le due categorie di operatori”, commenta Cipoletta.

I dati sono positivi anche per il follow on. “E’ il segnale di come l’attività del fondo di venture capital non si limiti ad un semplice investimento iniziale, ma costituisca un vero e proprio avvio di un percorso che vede l’affiancamento dell’operatore al progetto”, prosegue Anna Gervasoni, che presiede il Comitato Scientifico del Venture Capital Monitor – Vem. “Tale attività consente alla società target di effettuare il salto dimensionale decisivo, affermandosi nel proprio mercato di riferimento”.

Tipologia di operazioni

Il 58% delle operazioni ha riguardato investimenti in startup capital, mentre il 28% interventi di seed capital. Per il primo anno, emerge un ruolo di rilievo per i round di scale upe di later stage venture capital, che rappresentano il 14% del mercato nel suo complesso.

La Lombardia rimane la regione in cui si concentra il maggior numero di operazioni e che continua a crescere, coprendo il 46% del mercato. Seguono Lazio e Toscana.

Settori

L’Ict (applicazioni web e mobile) monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital, e rappresenta il 37% delle operazioni totali. In aumento il comparto dei servizi finanziari, grazie all’impulso del Fintech, con il 14%, l’health care e del leisure.

Follow on

Sono stati mappati 24 round di finanziamento successivi al primo rispetto ai 21 del 2017 e ai 10 del 2016. L’ammontare cresce da 43 a 98 milioni di euro. Complessivamente le operazioni (initial e follow on) sono state 102, per un ammontare totale di 521 milioni di euro (nel 2017 erano 79 per 208 milioni di euro).

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