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Nasdaq: in arrivo nuove restrizioni sulle Ipo

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Redazione We Wealth
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19 Maggio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • In arrivo nuove regole dal Nasdaq che renderebbero più difficile lo sbarco in borsa di alcune società cinesi (indiscrezioni Reuters)

  • L’operatore di borsa potrebbe introdurre l’obbligo di raccogliere almeno 25 milioni di dollari (o un quarto della capitalizzazione) in sede di Ipo

Secondo quanto riportato in esclusiva da Reuters, Nasdaq Inc sarebbe pronta ad introdurre restrizioni più rigide sulle Ipo. Una mossa che penalizzerebbe alcune aziende cinesi

Nasdaq Inc sarebbe pronta ad annunciare nuove restrizioni sulle Ipo, una mossa che andrebbe a discapito di alcune aziende cinesi, rendendo più difficoltoso lo sbarco in borsa di queste società. Lo riporta in esclusiva Reuters, citando fonti vicine alla situazione.

Sempre secondo le fonti, sebbene Nasdaq non citi espressamente le aziende cinesi nelle nuove misure, la mossa è stata dettata principalmente dalle preoccupazioni dell’operatore di borsa in merito alla mancanza di trasparenza nella contabilità e i forti legami con potenti addetti ai lavori di alcune delle aziende cinesi candidate all’Ipo nella borsa statunitense. Reuters cita a proposito il caso di Luckin Coffee, catena di caffetterie con sede a Xiamen: lo scorso mese è arrivato l’annuncio della società (sbarcata sul Nasdaq nel maggio 2009) di irregolarità nella contabilizzazione delle vendite da parte del direttore operativo (Coo) e altri dipendenti, emerse a seguito di un’indagine interna.

Le nuove regole richiederanno che le aziende di alcuni paesi, tra cui la Cina, dovranno prima raccogliere 25 milioni di dollari nell’Ipo o, in alternativa, almeno un quarto della capitalizzazione di mercato post quotazione, hanno dichiarato le fonti. Per il Nasdaq si tratterebbe di una misura senza precedenti, in quanto, finora, non era mai stato richiesto un valore minimo per il collocamento. Anche se l’obbligo non riguarderebbe solo le società cinesi sarebbero proprio queste ultime ad essere maggiormente colpite dalle nuove regole: stando ai dati di Refinitiv, infatti, delle 155 aziende della Cina che hanno debuttato al Nasdaq a partire dal 2000 ben 40 avevano incassato meno di 25 milioni di dollari con l’Ipo.

Le nuove restrizioni imposte dal Nasdaq, spiega Reuters, arrivano in un momento di crescenti tensioni fra gli Stati Uniti e la Cina sui rapporti commerciali, le nuove tecnologie e la diffusione del coronavirus e rappresentano “solo l’ultimo punto di rottura nelle relazioni economiche fra le due maggiori potenze mondiali”.

Redazione We Wealth
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