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Wealth management e Millennials alla soglia dei 40

01 Dicembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Cambio al vertice: è iniziata la sostituzione fra Baby Boomers e Millennials

  • Il passaggio generazionale in corso implica un mutamento delle esigenze degli investitori

Entro il 2020 i primi Millennials saranno dei quarantenni e sostituiranno i Baby Boomers non solo nella carriera, ma anche nella capacità di spesa. Spunta così un nuovo target per i consulenti: wealth management e Millennials

Cos’hanno i Millennials di diverso?

Rispetto alle generazioni precedenti, si intende.

  • Sono nativi digitali. Si aspettano opzioni tecnologiche per qualunque servizio, come per esempio:
  • Considerano le esperienze più importanti dei beni materiali. Allo stesso tempo,
  • si trovano a dover fare i conti con trend secolari, come
    • la scarsità delle risorse,
    • il cambiamento climatico,
    • la digitalizzazione e
    • la crescente disparità salariale,

i quali richiedono di essere affrontati con un’urgenza mai sperimentata prima. I cambiamenti climatici, demografici, la diffusione della digitalizzazione in ambito lavorativo e le differenze salariali sempre più ampie hanno portato a uno stravolgimento dei modelli tradizionali.  Le aspettative di questa generazione di investitori incarnano appieno tali inquitudini. È quanto riconosce l’antico (1796) gestore svizzero Lombard Odier nella sua ultima riflessione.

Quello che conta davvero

Soldi? Non solo. Può sembrare banale, ma il numero di Millennials che non li ritiene l’unico fattore di successo, è elevato. Si tratta di un dato che emerge da ogni analisi, di ogni gestore e/o istituzione. Gli investitori più giovani riconoscono maggior valore ai marchi o agli artisti i cui comportamenti sono improntati ad una certa etica.

Il che non rinnega l’importanza del guadagno, ma piuttosto non lo fa considerare il solo scopo degli investimenti. Le realtà oggetto dei loro investimenti devono condividere le loro stesse priorità in tema di  ambiente e società. In una parola: Esg, l’imprescindibile etichetta.

Lo confermano i dati di Nuveen del 2018 sugli investimenti responsabili. Il 92% dei Millenniasl chiede che tutti i propri investimenti siano responsabili.

Jean Michel Basquiat, Hollywood Africans, 1983 Whitney Museum of American Art, New York. Wealth management e Millennials
Jean Michel Basquiat, Hollywood Africans, 1983 Whitney Museum of American Art, New York

Wealth management e Millennials

Investimenti del nuovo millennio

Le implicazioni per le strategie di portafoglio di portafoglio diventano allora evidenti per il wealth manager. Lombard Odier dal canto suo pensa che nei prossimi tre-cinque anni saranno proprio queste esigenze generazionali di principio a muovere i ritorni sugli investimenti. Per questo motivo, i rendimenti maggiori arriveranno secondo il gestore da quelle società che, basandosi su solvibilità, business practice e modelli di business sostenibili, sanno far propria la “rivoluzione della sostenibilità”.

Le esigenze dei Millennials hnwi

Al di là delle motivazioni di fondo però, ciò che i Millennials con capacità di spesa elevata domandano è la stessa cosa dei propri ascendenti: rendimenti stabili e a lungo termine che permetteranno loro di trasferire a loro volta la ricchezza ai figli. Ma questo dovrà essere ottenuto con un wealth management trasparente, digitalizzato e fondato su valori chiari, in grado di trovare aziende sostenibili e ben gestite, in sincronia con i cambiamenti in atto nell’economia mondiale.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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