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State Street: cauto ottimismo e possibile crescita

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

25 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’outlook a medio termine per i mercati globali  di State Street evidenzia due importanti incognite: il protezionismo e i cambiamenti climatici

  • L’atteggiamento protezionistico degli Usa può danneggiare soprattutto i mercati emergenti come la Cina e l’India

State Street Global Advisor ha pubblicato il suo mid-year global market outlook 2019 sostenendo come se da un lato i rischi commerciali sono stati il principale tema degli ultimi mesi, dall’altro una moderata crescita economica a livello globale è ancora possibile, data la politica monetaria più accomodante adottata dalla Fed

Moderato ottimismo e speranze di crescita, grazie ad una politica monetaria più accomodante da parte della Fed. Questi i concetti chiave del mid-year global market outlook 2019 di State Street Global Advisors, divisione di asset management di State Street Corporation.  “La più grande lezione imparata nel corso dello scorso anno è di guardare oltre le interferenze temporanee e considerare dove i fondamentali possono portarci nel lungo periodo”, ha dichiarato Rick Lacaille, global chief investment officer di State Street Global Advisors. “Riteniamo che vi sia ancora potenziale di espansione per il ciclo economico, soprattutto negli Stati Uniti, dove il momentum è notevole, ma continuiamo a monitorare attentamente gli sviluppi in ambito commerciale”.

Nel primo trimestre, spiega Lacaille, la crescita registrata sia negli Stati Uniti e a livello globale non è stata così negativa come si temeva. “Lo scorso dicembre, i mercati erano eccessivamente preoccupati per le prospettive di crescita globale, a causa dell’impatto dei conflitti commerciali tra Usa-Cina e a quello che molti hanno percepito come un eccessivo inasprimento della politica monetaria della Fed. Attualmente i rischi commerciali restano, ma l’orientamento della politica monetaria è cambiato”. Mentre l’inflazione salariale è aumentata, l’inflazione complessiva resta gestibile”, dichiara Lori Heinel, deputy global chief investment officer di State Street Global Advisors

Secondo State Street i fattori macroeconomici dovrebbero continuare a sostenere la crescita degli utili, ma gli investitori devono adottare un approccio cauto, visto che la volatilità potrebbe facilmente aumentare per via di significativi rischi geopolitici e di crescita che l’economia globale si trova ad affrontare.

Proprio per questo “manteniamo il sovrappeso sulle azioni dato l’importante sostegno proveniente dalle politiche macroeconomiche, ma crediamo che gli investitori dovrebbero mantenere un orientamento difensivo, dato che i fondamentali sono scollegati dai rendimenti e i rischi commerciali aumentano” sottolinea Bill Street, responsabile degli investimenti per l’area Emea di State Street Global Advisors.

Nello scenario globale ci sono due elementi da tenere in considerazione: il protezionismo e i rischio climatici. Il primo elemento può avere ripercussioni negative sopratutto sui mercati emergenti. In questo caso parliamo degli Usa e delle sua decisioni politiche nei confronti della Cina. Nonostante questo State Street Global Advisors ritiene che l’India e la Cina continuino ad offrire opportunità interessanti per gli investitori, sia nell’area dell’azionario sia in quella del debito.  “Rispetto ad altre regioni, le valutazioni azionarie dei mercati emergenti sono ai minimi storici, mentre le previsioni per l’Eps (earnings-per-share) e quelle sulle vendite sembrano positive” sottolinea Kevin Anderson, responsabile degli investimenti per la regione Asia-Pacifico di State Street Global Advisors. “Riteniamo che i mercati emergenti siano interessanti e che loro storia di crescita a lungo termine resti intatta, anche se permangono i rischi legati alla guerra commerciale in corso tra Usa-Cina. Per chi investe nel reddito fisso, i maggiori rendimenti del debito dei mercati emergenti dovrebbero portare a ritorni di lungo periodo, nonostante la volatilità che la valuta locale registrerà nel breve periodo. Nel complesso la stabilizzazione dell’economia cinese è positiva anche per i mercati emergenti”.

Secondo aspetto da valutare sono i rischi climatici. Nel 2019 i rischi di investimento legati al cambiamento climatico hanno assunto una rilevanza crescente, con una più ampia discussione sui potenziali effetti sistemici che il cambiamento climatico può avere sui mercati finanziari e sulle minacce che rappresenta per i modelli di business e per il valore degli attivi a lungo termine in molte asset class e settori. “In State Street Global Advisor abbiamo sviluppato nuovi strumenti per individuare e monitorare i rischi climatici a livello di singolo titolo e nuove strategie che permettono agli investitori di ridurre le loro esposizioni a questi rischi e cogliere nuove opportunità”, conclude Rick Lacaille, global chief investment officer di State Street Global Advisors.

Giorgia Pacione Di Bello
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