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Sempre più donne vogliono un consulente finanziario

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

18 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato da SpectremGroup gli uomini sentono di poter investire meglio di un professionista

  • Le donne cercano nella figura del consulente un professionista pro-attivo, che le contatti per le decisioni importante per i loro investimenti

Il 61% delle donne usa un consulente finanziario per gestire le proprie finanze contro un 56% degli uomini

Le donne usano maggiormente i consulenti finanziari rispetto agli uomini. Il 61% delle clienti usa un consulente finanziario per gestire le proprie finanze contro un 56% degli uomini. Il 70% delle donne inoltre fa riferimento solo ad un professionista mentre gli uomini richiedono il parere di più di un consulente finanziario.

Ma come mai le donne sono più propense alla consulenza?

Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato da SpectremGroup, società che si occupa anche di analisi patrimoniale, gli uomini sentono di poter investire meglio di un professionista. Il 47% di chi non ha un consulente al proprio fianco ha dichiarato che è sicuro di poter gestire meglio i proprio soldi da solo. Questo è in netto contrasto con le donne. Anche la parte (minoritaria) di loro che non si affiancano ad un professionista lo fanno per motivi diversi. La mancanza è infatti legata, nella maggior parte dei casi, dalle non disponibilità economiche per poter pagare il lavoro di un professionista. Chi invece, tra le donne, al momento non ha ancora un consulente finanziario sta valutando di farlo (20%) contro il 13% degli uomini.

La relazione donna- consulente

Le donne cercano nella figura del consulente un professionista pro-attivo, che le contatti per le decisioni importante riguardante i loro investimenti. Attenzione però perché le donne non hanno la tendenza al voler essere coinvolte quotidianamente nell’attività di investimento (come gli uomini). Poco interessa invece il background culturale e il genere. Questi due aspetti incidono poco anche nel caso del cliente di sesso maschile.

Le donne con il proprio consulente sviluppano nel tempo una dipendenza molto stretta, comportamento che tendenzialmente non si riscontra negli uomini. Il 58% delle donne si affida al proprio professionista per la maggior parte dei propri bisogni finanziari, rispetto ad un 52% degli uomini.

Quello che emerge è che gli uomini si sentono molto più a loro agio nel prendere decisioni finanziarie, anche in assenza di un consulente finanziario, mentre le donne preferiscono avere il supporto di un professionista, non sentendosi così esperte in materia. Questo potrebbe però avere ripercussioni anche lato portafoglio. E infatti la ricerca sottolinea come la maggior cautela delle donne potrebbe tradursi anche in investimenti meno audaci, rispetto agli uomini.

Giorgia Pacione Di Bello
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