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Rialzo azionario: forse è tempo di una fisiologica correzione

Rialzo azionario: forse è tempo di una fisiologica correzione

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

14 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I macro- scenari si dividono in positivo e negativo, con alcune varianti al loro interno

  • La caratteristica principale del rally del 2019 è che pochi investitori hanno partecipato e che la liquidità globale è rimasta molto alta

Quanto continuerà ancora il rialzo azionario? Luca Tobagi, Cfa, Investment Strategist di Invesco si chiede se non sia giunto il tempo di una fisiologica correzione dei mercati

Il rialzo azionario da inizio anno a questa parte sembra da manuale. Ora, a meno di non voler sperare in un prolungamento indefinito di questo rally, è forse giunta l’ora di una fisiologica correzione. A dirlo è Luca Tobagi, Cfa, Investment Strategist di Invesco, secondo cui esisterebbero due macro-scenari pergli investitori.

Rialzo azionario: primo macro-scenario

Questo gruppo di scenari è ottimista in merito al rialzo azionario. La crescita economica è destinata a proseguire e il raffreddamento attuale è solo temporaneo, essendo un rallentamento di metà ciclo più che segno della sua fine. Le stime di crescita sia macroeconomiche hanno già subito notevoli revisioni al ribasso,il che apre alla possibilità di sorprese positive. E’ probabile poi che anche l’inflazione aumenti. Le azioni ne beneficerebbero, soprattutto quelle cicliche, le più trascurate dagli investitori.

Una sfumatura di questo scenario ascrive la debolezza non allafine del ciclo ma al rischio politico. Secondo Tobagi, chi lavora con questo quadro di riferimento di solito investe in tutte le attività finanziarie con un premio per il rischio e uno spread. In seguito, aspetta un evento che faccia calare la percezione di incertezza per catturare il premio per il rischio sotto forma di rendimento. Le attività più svalutate nella fase di maggior timore sono anche quelle che potrebbero offrire il maggior potenziale di apprezzamento.

Rialzo azionario: secondo macro-scenario

Secondo il pessimismo di questi analisti, i cambiamenti in atto sono strutturali. Ad esempio, i problemi della manifattura tedesca potrebbero non essere transitori. La Cina potrebbe non riuscire a gestire la transizione del proprio modello economico interno in modo ordinato, e ciò potrebbe portare a un “hard landing”. Gli squilibri dell’economia Usa potrebbero diventare ingestibili, anche a causa di tensioni politiche che potrebbero esacerbarsi. Anche senza una recessione, la crescita economica potrebbe stabilizzarsi globalmente su una traiettoria stabilmente fiacca.

rialzo azionario
Courtesy Invesco

In caso di correzione, due scenari possibili

In assenza di forti acquisti la spinta rialzista è destinata ad esaurirsi. Per l’azione di una sorta di “forza di gravità”. In un contesto macroeconomico favorevole, tanto più con investitori che si sono dichiarati interessati a cogliere l’occasione di entrare nei mercati nella fase di debolezza, una correzione di questo tipo potrebbe proprio essere l’occasione attesa. La seconda possibilità è quella della “frenesia in acquisto”. Ossia
l’evento che gli investitori che non hanno ancora partecipato al rialzo non riescono più a rimanere fuori dal mercato, cominciando a comprare “compulsivamente”.

Conclude Tobagi dicendo che la situazione attuale è complessa e che “I mercati nel 2019 hanno dato soddisfazioni a chi ha avuto il coraggio di investire, ma permangono numerosi elementi di incertezza economica, politica e di mercato. E i segnali che provengono dai mercati stessi non sono di univoca interpretazione”.

E nel caso attuale, l’eventuale pressione psicologica potrebbe essere anche resa più pesante nel caso in cui l’investitore avesse venduto durante la discesa dei mercati del quarto trimestre 2018.

Teresa Scarale
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