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Recessione, consulenti più ottimisti dei clienti

Recessione, consulenti più ottimisti dei clienti

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Francesca Conti
Francesca Conti

13 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Lo spettro della recessione fa paura a oltre 8 clienti su 10, rispetto a una media di 6,5 consulenti preoccupati

  • Lo scorso maggio a temere una recessione imminente era il 63% dei clienti e il 40% dei consulenti

  • Il 40% dei professionisti finanziari ritiene che i propri clienti avranno difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi finanziari visto l’attuale clima economico

La recessione spaventa meno i consulenti finanziari che i loro clienti. Lo rivela l’ultima survey di Schwab Advisor Services. Ad essere preoccupato è infatti l’83% degli investitori contro il 65% dei professionisti

La recessione preoccupa la maggior parte dei consulenti finanziari. Ma ad essere ancora più preoccupati sono i loro clienti. Secondo i dati dell’Independent Advisor Outlook Study pubblicato da Schwab Advisor Services (e incentrato sui consulenti non dipendenti) più di 8 clienti su 10 sarebbero preoccupati da un incombente rallentamento economico prolungato. Lo stesso dubbio riguarda invece ‘solo’ 6,5 consulenti su 10.

L’83% dei clienti e il 65% dei consulenti finanziari – riporta lo studio – teme una recessione imminente. Entrambe le percentuali – e quindi i timori – sono in crescita rispetto alle risposte registrate lo scorso maggio, quando a temere un rallentamento era il 63% dei clienti e il 40% dei consulenti. Il 40% dei professionisti finanziari ritiene che i propri clienti avranno difficoltà a raggiungere i propri obiettivi finanziari nell’attuale clima economico.

Schwab ha intervistato 942 consulenti indipendenti che gestiscono complessivamente 366 miliardi di dollari. Nonostante il timore di una recessione, i consulenti indipendenti sono estremamente ottimisti riguardo al futuro: il 94% dei consulenti prevede per il prossimo anno una crescita delle nuove attività nette e stima di crescere, mediamente, il 20% annuo.

Ancora più ottimista: solo il 10% prevede di crescere fondendosi con un altro servizio di consulenza o aggiungendo professionisti (e i loro clienti) alla loro realtà. Oltre il 50% prevede di crescere trovando nuovi clienti. Circa quattro su 10, invece, si aspettano che la crescita derivi dall’aumento del business dei clienti esistenti.

Lo stesso studio indica anche che il 59% dei consulenti finanziari delle grandi società – considerando come ‘grandi’ quelle con oltre 500 milioni di dollari di AuM – e il 39% dei consulenti delle piccole imprese ha riferito di aiutare i clienti a sostenere l’impatto dei cybercrime di aver bisogno di più risorse per questa operazione.

I consulenti ritengono inoltre che sia sempre più importante parlare con i clienti degli investimenti socialmente responsabili e Esg (enviromental, social e governance): il 74% dei consulenti ritiene di doverne discutere di frequente con i clienti Millennials, il 61% con la Generazione X e il 40% con i baby boomers.

Francesca Conti
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