PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Moody’s: assicurazioni con Solvency in calo

Moody’s: assicurazioni con Solvency in calo

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

14 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Nell’ipotesi base, si dovrebbe verificare solo una leggera flessione del ratio (3-5 punti percentuali)

  • In quello intermedio il calo sarebbe più corposo, ma si fermerebbe a 10 punti in meno

Nell’ultimo rapporto pubblicato da Moody’s, la società delinea tre possibili scenari. In quello più pessimistico il Solvency ratio crollerebbe di 30 punti

I requisiti patrimoniali delle compagnie assicurative europee vita sono destinati ad aumentare a causa del peggioramento della qualità degli asset del reddito fisso nell’ambito della pandemia da covid-19. A dirlo è l’ultimo report pubblicato da Moody’s che fa il quadro sull’universo assicurativo europeo.

Per inquadrare il tutto bisogna partire dal fatto che in base alla normativa Solvency II, le obbligazioni a reddito fisso richiedono un onere di capitale che dipende dalla loro qualità del credito. Un peggioramento di queste si andrebbe a ripercuotere sui rapporti di Solvency, che a causa dei tassi d’ interesse molto bassi risultano essere anche più sensibili ai movimenti di prezzo degli asset.

Secondo l’analisi di Moody’s si potranno verificare tre diversi scenari:

1) Un primo dove si verificherà solo una leggera flessione della Solvency, di 3-5 punti percentuali (scenario base)

2) Un secondo, pessimista, dove si realizzerebbe uno quadro simile al calo visto nella crisi del credito del 2000-2001. E i ratio di Solvency potrebbero diminuire di quasi 10 punti.

3) E infine nell’ultima ipotesi, più estrema, tutti i bond saranno declassati di tre livelli e i ratio potrebbero diminuire di oltre 30 punti.

Tuttavia, gli assicuratori gestiscono attivamente il proprio portafoglio di investimenti per proteggersi proprio da questo rischio, sottolinea gli analisi della società.

“Lo spostamento del credito è una delle principali fonti di rischio per gli assicuratori vita europei nei prossimi mesi”, ha affermato Benjamin Serra, Senior vice president presso Moody’s Investors Service. “Prevediamo che i requisiti patrimoniali degli assicuratori europei aumenteranno a causa del deterioramento dei loro investimenti a reddito fisso. Inoltre, poiché i tassi di interesse sono scesi in modo significativo, anche la sensibilità degli assicuratori a ulteriori cali dei tassi o ad un aumento degli spread tende ad aumentare”.

Gli assicuratori vita del Regno Unito risultano essere i più vulnerabili rispetto ai loro pari continentali, al rischio di credito, perché hanno maggiori partecipazioni in obbligazioni societarie. Complice della situazione anche l’utilizzo del “matching adjusted“, una disposizione regolamentare che consente agli assicuratori britannici di attualizzare le proprie passività a un tasso più elevato, perché sono compensate da attività di durata equivalente.
Moody’s sottolinea poi come il rischio per gli assicuratori derivante dall’esposizione a immobili commerciali è limitato dato che rappresenta solo una piccola parte della loro esposizione immobiliare totale.

Le perdite

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Lloyd’s Report, la pandemia causerà le maggior perdite di sempre sul mercato assicurativo mondiale. Si stima infatti che verranno pagati 107 miliardi di dollari di sinistri e si avrà contestualmente una perdita patrimoniale delle compagnie assicurative equivalente a 96 miliardi di dollari. Nella prima fase inoltre anche le società assicurative hanno mostrato la loro fragilità come prodotti. Nessuna (se non qualche eccezione) aveva in pancia polizze ad hoc contro la pandemia. E questo ha lasciato scoperti diversi assicurati. Da sottolineare come la maggior parte è subito corsa ai ripari dando vita a nuove soluzioni per venire in contro ai proprio clienti.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniAssicurazioni