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Mercati e ripresa: Europa meglio di Wall Street?

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

11 Giugno 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • A partire da metà maggio l’Euro Stoxx 50 ha sovraperformato i principali indici mondiali

  • Per Vincenzo Longo, premium client manager di IG Italia, la corsa degli indici europei non è destinata a durare ancora a lungo

Nelle ultime settimane i mercati sembrano essere diventati più ottimisti sull’Europa, come dimostra la performance dell’Euro Stoxx 50. Il gap con Wall Street si chiuderà o la corsa dei listini europei è destinata a interrompersi presto?

Dallo scorso 19 febbraio, l’Euro Stoxx 50 segna un -14,8% mentre SP&P500 è sceso del 5,7%. Nelle ultime settimane sembra però essere tornato più ottimismo sui mercati nei confronti dell’Europa, anche rispetto a Wall Street. Ma il cambio di sentiment sarà in grado di far recuperare al Vecchio Continente il terreno perso?

Un recente report a cura di Goldman Sachs mostra come, da metà maggio, l’Euro Stoxx 50 (l’indice azionario che comprende le principali blue chip dell’Eurozona) abbia sovraperformato i principali indici, registrando una delle migliori performance rispetto all’S&P 500. Il numero finora controllato di casi di Covid-19 durante la fase di riapertura, il Recovery Fund dell’UE, ulteriori stimoli fiscali dalla Germania e il sostegno della Bce sono, a detta della banca d’affari americana, i fattori che hanno contribuito a rafforzare la fiducia degli investitori in una ripresa più forte. Allo stesso tempo, secondo gli analisti di Goldman Sachs, le azioni europee potrebbero apparire più interessanti rispetto a quelle Usa, in quanto “il rischio di un aumento della corporate tax negli Stati Uniti sembra ora più elevato”. Questo, secondo gli stategist statunitensi della banca d’affari, impatterà negativamente sugli utili delle aziende dell’S&P 500 nel 2021. “I segnali di una posizione più rialzista per gli asset europei rispetto a quelli Usa – si legge nel report – sono stati particolarmente evidenti sul mercato delle opzioni, con i volumi delle call in forte aumento rispetto ai put nelle ultime settimane”. A conferma di una posizione più rialzista e un maggiore ottimismo nei confronti dell’Europa, stando alle stime di Credit Suisse, l’Euro stoxx 50 chiuderà l’anno a 3450 punti mentre l’S&P 500 a 2700 punti, ripettivamente +7,6% e  -15,3% dai valori attuali.

Per Vincenzo Longo, premium client manager di IG Italia, la sovraperformance europea potrebbe presto interrompersi. “Non crediamo che la corsa degli indici in Europa sia destinata a durare ancora a lungo, o meglio che continui la sovraperfomance in essere nelle ultime tre settimane – spiega Longo a We Wealth – La ragione è data dal fatto che il movimento degli indici europei delle ultime tre settimane è dovuto quasi unicamente all’annuncio di un Recovery Fund e di misure espansive della Bce che hanno difatti sorpreso il mercato. Ma le aspettative sul recupero dell’economia reale depongono ancora a favore degli Usa rispetto all’Europa, dove la situazione è destinata a rimanere difficile. L’economia statunitense risponde più velocemente agli shock di quando possa fare la stessa Europa. Inoltre il Vecchio Continente ha l’ancora di Paesi molto fragili e pesantemente colpiti dalla recente crisi, come Spagna e Italia, e i gestori questo lo sanno. Pertanto la riduzione di gap di performance tra gli indici delle due sponde dell’Atlantico rimane piuttosto difficile”.  Secondo Longo, è infatti “piuttosto improbabile” che il gap di quasi 10 punti percentuali dal 19 febbraio scorso tra Euro Stoxx 50 ed S&P500 venga colmato.

Virginia Bizzarri
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