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L’impatto dei criteri ESG sulle performance del debito emergente

L’impatto dei criteri ESG sulle performance del debito emergente

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

24 Aprile 2018
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  • Nella gestione dei portafogli obbligazionari dei mercati emergenti, gli approcci di investimento sostenibile sono ancora marginali, nonostante diversi studi abbiano dimostrato la relazione positiva tra i criteri ESG e le performance finanziarie, anche e soprattutto in queste economie.

  • Standard & Poor’s ha indicato che nell’ultimo biennio le considerazioni ambientali e climatiche hanno inciso su 717 rating societari e hanno avuto un impatto diretto sul rating in 106 casi.

Karine Jesiolowski, senior investment specialist di Union Bancaire Privée (UBP) ha indagato come gli investimenti responsabili siano cresciuti rapidamente negli ultimi anni, sia a livello globale che Europeo. E nei portafogli delle economie emergenti, il loro margine di crescita è amplissimo.

La quota di sostenibilità nei portafogli degli investitori è cresciuta moltissimo nell’ultimo quinquennio (secondo la Global Sustainable Investment Review, nel 2016 il 26% a livello globale e il 53% a livello europeo). Karine Jesiolowski, senior investment specialist di Union Bancaire Privée, sceglie di concentrarsi su una questione che per tradizione appare una contraddizione in termini: sostenibilità ed economie emergenti. Nella gestione dei portafogli obbligazionari dei mercati emergenti, gli approcci di investimento sostenibile sono ancora marginali, nonostante diversi studi abbiano dimostrato che la relazione positiva tra i criteri Esg (“Environmental Social Governance”) e la performance finanziaria tende a essere più forte nelle obbligazioni che nelle azioni e nei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati. Tra i 79 paesi emergenti inclusi negli indici obbligazionari di stato e corporate di JP Morgan, tutti sono firmatari dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Solo 12 non l’hanno ancora ratificato. Il riconoscimento della necessità e dell’importanza delle politiche ambientali da parte dei paesi emergenti può essere illustrato fra gli altri, anche da eventi come il primo vertice dell’International Solar Alliance a Nuova Delhi. O anche, la creazione di un nuovo Ministero dell’Ambiente in Cina, responsabile finalmente delle politiche ecologiche del paese e della loro applicazione. Ultimo ma non ultimo tassello dell’interesse verso la sostenibilità da parte dei paesi emergenti è stato l’ottavo Forum mondiale dell’acqua tenutosi a Brasilia dal World Water Council: più di 300 organizzazioni da più di 50 paesi. Non si tratta certo di politiche che influiranno immediatamente sull’emissione di nuovi titoli, ma c’è da aspettarsi che nel tempo ciò accadrà. Fra l’altro, le agenzie di rating riconoscono sempre più l’importanza dei fattori Esg nella valutazione della solvibilità degli emittenti. Standard & Poor’s ha indicato che, nel biennio concluso nell’agosto 2017, le considerazioni ambientali e climatiche hanno inciso su 717 rating societari e hanno avuto un impatto diretto sul rating in 106 casi. Secondo Karine Jesiolowski, allo stato attuale dei dati, per gli emittenti emergenti, come per quelli sviluppati, le pratiche di alta sostenibilità sono probabilmente correlate positivamente con un minor costo del capitale. Inoltre, le considerazioni Esg dovrebbero portare a risultati più sostenibili nel lungo periodo, sia nei mercati azionari che in quelli del reddito fisso emergenti. L’analisi Esg poi è particolarmente utile per mitigare i rischi di coda. Ancora, i rating Esg da soli potrebbero non essere il miglior fattore predittivo dei livelli di spread di un’azienda. Sarebbe necessaria una analisi dettagliata delle sue pratiche Esg, che tenga conto delle credenziali Esg del paese o dei paesi e del settore o dei settori in cui opera. Infine, per le imprese degli emergenti, i fattori di governance e ambientali sembrano avere un impatto maggiore sulla performance azionaria rispetto a quelli sociali. Per concludere, i dati “aneddotici” mostrano che questi fattori hanno maggiori probabilità di influire sul costo del finanziamento di un emittente.

Teresa Scarale
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