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L'aura dei mercati, febbraio come gli aquiloni

L'aura dei mercati, febbraio come gli aquiloni

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Contributor
Contributor, LAURA TARDINO

11 Marzo 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I dati macroeconomici continuano a deludere in Europa e in Cina

  • Negli Stati Uniti deludono i dati sull’immobiliare e le vendite al dettaglio

  • In Cina e in India le Banche centrali domestiche continuano a sostenere la crescita

I listini azionari mondiali volano con leggerezza verso i nuovi massimi dell’anno, come gli aquiloni portati in cielo dal vento contrario. La speranza è che il vento non cambi troppo improvvisamente

Secondo mese di rialzi generalizzati per i listini azionari mondiali, volati con leggerezza verso i nuovi massimi dell’anno come accade agli aquiloni portati in cielo dal vento contrario. I dati macroeconomici hanno infatti continuato a deludere in molte aree geografiche importanti (Europa, Cina) e non sempre negli Stati Uniti hanno confermato il vigore di un’economia in espansione ormai da anni (se da un lato a sorpresa l’indice ISM è momentaneamente migliorato, dall’altro i dati sull’immobiliare e quelli sulle vendite al dettaglio hanno parecchio deluso) e la stagione a degli utili, giunta quasi al termine, ha evidenziato un bilancio solo parzialmente positivo, fatto si di sorprese sui numeri pesantemente rivisti al ribasso, ma con una crescita per il 2019 scesa in pochi mesi al 4% (da oltre 10% ad ottobre e 20% nel 2018).

L’attendismo benigno di Trump in tema di guerra commerciale e quello delle principali Banche Centrali hanno fatto il resto. In Cina ed in India le Banche centrali domestiche in misura diversa hanno continuato a sostenere la crescita, sfidando un vento contrario probabilmente troppo forte. A fine mese l’MSCI World registra un rialzo di 3.16% portandosi a +10.52% da inizio anno. L’MSCI EM è salito di un modesto 0.97% portandosi a +8.16%. In dettaglio: Europa +3.39% (+9.06% YTD); US +3.12% (+11.45% YTD) e Giappone +2.22% (+7.57% YTD). Tra gli emergenti, il mercato domestico cinese è salito di oltre 10 punti percentuali. Sui mercati obbligazionari il Treasury americano è volato a 2.71% in lieve recupero da fine gennaio (2.63) ed il Bund sempre a bassa quota è tuttavia salito da 0.15 a 0.18. Il cambio euro dollaro è passato da 1.14 a 1.13.

Tenendo forte il filo dell’aquilone a questo punto c’è da sperare che il vento non cambi troppo improvvisamente. Consci tuttavia del fatto che ciò potrebbe accadere, bisogna essere pronti. D’altra parte quando in cielo un “buon” aquilone vola con qualunque vento. Dunque ancora una volta, contrarian e diversificati !

Di seguito le performance YTD delle 10 strategie raccomandate per il 2019:

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Contributor , LAURA TARDINO
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