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Investitori in fuga dai fondi azionari europei

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Redazione We Wealth
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06 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • I fondi che investono nell’azionario europeo hanno vissuto la peggiore settimana dal luglio 2016

  • Non va meglio all’obbligazionario, anche ad alto rendimento

  • Gli investitori preferiscono puntare sull’Esg

Più il coronavirus si diffonde, più i risparmiatori scappano dai fondi che investono nell’azionario globale: l’impatto economico sull’industria di questi fondi al momento conta circa 23,2 miliardi di disinvestimenti. Di contro, i flussi sembrano spostarsi verso i fondi Esg e Sri: ecco perchè

Il coronavirus allontana gli investitori dall’equity, soprattutto europeo. Ma per le aziende Esg c’è ancora margine d’azione. Secondo i dati di Epfr Global, nella scorsa settimana i deflussi dai fondi che investono nell’azionario globale sono stati pari a 23,2 miliardi, i più importanti dall’agosto 2019 -anche rispetto alla settimana precedente, quando avevano registrato il dato record di 19,4 miliardi.

La diffusione del virus, che com’è noto nelle ultime settimane ha avuto il suo picco soprattutto in Italia, ha avuto pesanti ripercussioni sui listini azionari e di conseguenza sui fondi comuni che investono nell’equity europeo: i deflussi nel corso della settimana 26 febbraio – 4 marzo sono stati pari a 2,9 miliardi (la peggiore da luglio 2016).

Non se la passano meglio i fondi obbligazionari con focus Europa: anche in questo caso i deflussi hanno superato i due miliardi di dollari (2,6 miliardi) e anche per questo comparto si tratta di un record: è stato il peggiore deflusso da novembre 2019 e il primo in assoluto da dicembre 2019.

Nello stessa piccola finestra temporale, i fondi che investono nel debito globale ad alto rendimento hanno subito disinvestimenti per 7,9 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 6,8 miliardi della settimana precedente e il peggior dato da febbraio 2018. Anche il debito high-yield degli Stati Uniti, secondo i dati Epfr, subisce disinvestimenti, ma ad un ritmo più lento. Questi fondi hanno registrato deflussi per 2,9 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 6,7 miliardi della settimana precedente. Lo stesso vale anche per i fondi che puntano sull’azionario Usa: i deflussi sono calati dai 17,7 miliardi della settimana precedente a 6,2 miliardi, probabilmente anche grazio al pesante taglio dei tassi effettuato dalla Federal Reserve a inizio settimana.

Le speranze degli investitori sono riposte nell’Esg

Nel frattempo sembra che gli investitori stiano trovando consolazione nella due diligence dei fondi Esg, interpretandola come protezione dalla volatilità. Lo confermano ancora i dati Epfr, secondo i quali – almeno per questa settimana – i fondi con mandati ‘sotenibili’ si sono dimostrati i più resistenti. I titoli tecnologici a grande capitalizzazione, che costituiscono una parte significativa delle partecipazioni in fondi Sri o Esg, sono visti dai risparmiatori come la chiave per la crescita futura.

 

 

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