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Hsbc punta sulle attività a pagamento. E il mercato la premia

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

27 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il titolo vola in borsa nonostante i pessimi risultati registrati nei primi 9 mesi del 2020

  • La strategia di Hsbc di puntare sulle attività a pagamento non è pero isolata. Questa estate diversi gruppi europei come Unicredit, Volksbank e la Jyske Bank hanno iniziato a trasferire i costi dopo cinque anni di tassi negativi

Il colosso inglese cambia la sua strategia e decide di puntare sulle attività a pagamento. Questa mossa è apprezza dai mercati e il titolo registra un +7%

Hsbc punta sulle attività a pagamento e il mercato la premia con un +7%, nonostante i pessimi risultati registrati nei primi 9 mesi del 2020. La banca ha infatti registrato un utile netto di 3.336 milioni di dollari (2.823 milioni di euro), con un calo del 70,9% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso anno.

Questo è stato principalmente causato dall’impatto della pandemia di Covid-19, che ha portato la società finanziaria ad aumentare del 278% la voce destinata alla copertura del rischio di credito. Fino a settembre la banca britannica, la cui attività è principalmente concentrata in Asia, ha stanziato 7.643 milioni di dollari a copertura di potenziali perdite su crediti e altre inadempienze. Cifra che rappresenta quasi quattro volte l’importo di 2.023 milioni di dollari (1.712 milioni di euro) stanziato in questa voce nello stesso intervallo del 2019. Tuttavia, la banca è riuscita a ridurre l’importo di questa voce dell’11% nel corso del terzo trimestre, quando ha accantonato un totale di 785 milioni di dollari (664 milioni di euro), contro gli 883 milioni di dollari (747 milioni di euro) del terzo trimestre 2019 e ben al di sotto dei 3.832 milioni di dollari (3.242 milioni di euro) accantonati nel secondo trimestre 2020.

I ricavi di Hsbc da gennaio a settembre sono stati pari a 38.672 milioni di dollari (il 9,5% in meno rispetto all’anno precedente), compreso un calo dell’8,1% del margine di interesse netto a 20.959 milioni di dollari Usa e un calo dell’1,9% delle commissioni attive a 8.907 milioni di dollari Usa. Nel terzo trimestre, la banca ha realizzato un utile netto di 1.359 milioni di dollari, in calo del 54,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. E il fatturato della banca tra luglio e settembre 2020 è sceso del 10,7% a 11.927 milioni di dollari. “Si tratta di risultati promettenti in un contesto di persistente impatto del Covid-19 sull’economia globale”, ha affermato l’amministratore delegato della banca, Noel Quinn, che ha evidenziato la riduzione delle perdite su crediti nel trimestre e i progressi nell’adattamento del modello di business della banca a un ambiente prolungato di bassi tassi di interesse. Quinn ha inoltre anche sottolineato la volontà della banca di “pagare un dividendo prudente se le circostanze lo consentono”, anche se ha ricordato che la decisione di pagare un dividendo per l’anno fiscale 2020 dipenderà dalle condizioni economiche all’inizio del 2021 e sarà soggetta a consultazioni normative.

Nuovi progetti

Hsbc ha dichiarato che vuole intraprendere una revisione del suo modello di business, puntando sulle attività a pagamento. E dunque visto la situazione economica e la seconda ondata di Covid-19 la banca inglese pensa di iniziare ad addebitare costi per tutti quei prodotti, come i conti correnti bancari, che in certe aree non erano a pagamento. Ovviamente la mossa deve essere fatta con tatto e cautela se non si vogliono perdere i clienti e la fiducia del mercato. Il colosso bancario ha continuato a tagliare i costi a livello globale mantenendo perché alto il suo focus sull’Asia. A giugno ha ripreso i piani per tagliare circa 35.000 posti di lavo dopo lo stop indotto dalla pandemia. Entro il 2022 Hsbc vuole ridurre i costi annuali a meno di 31 miliardi di dollari. E infine accanto all’Asia la banca punta anche a trasformare la sua attività negli Usa.

Strategie condivise

La strategia di Hsbc di puntare sulle attività a pagamento non è pero isolata. Questa estate diversi gruppi europei come Unicredit, Volksbank e la Jyske Bank hanno iniziato a trasferire i costi dopo cinque anni di tassi negativi. E dunque si sono iniziati ad applicare un tasso che oscilla tra lo 0,5 e il 0,75% sui depositi superiori ai 100.000 euro. L’obiettivo è quello di stimolare gli investimenti. C’è però chi come Mediobanca non è d’accordo su questa strategia e infatti ha ribadito più volte come non è certo che il trasferimento di tassi negativi sui clienti possa stimolare gli investimenti. E dunque Hsbc si unisce al gruppo di banche europee che ha adottato la strategia dei tassi negativi. Se funzionerà lo dirà solo il tempo.

Giorgia Pacione Di Bello
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