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Goldman Sachs, appetito per il rischio azionario nel 2019

15 Gennaio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Il 2019 vedrà più ampi segnali di maturazione del ciclo e probabilmente sarà difficile orientarvisi. Ma senza indicazioni chiare di peggioramento dei fondamentali sarebbe prematuro posizionarsi per una recessione

  • Parlando di rischio azionario non si possono non preferire i titoli emergenti, ma sono moltissime le società in odore e sostanza di crescita grazie alle moltitudini delle nuove correlazioni fornite dal tech

Forse il 2019 sarà l’ultimo anno di fasti prima di un vero e proprio arretramento della crescita. Di sicuro, Goldman Sachs AM la recessione non la avvista e anzi ribadisce la sua inclinazione al rischio azionario, sapendo cogliere i “collegamenti inattesi”

Saper cogliere i collegamenti inattesi fra le società. Quelle interconnessioni date dal cambiamento tecnologico e che rendono appetibili titoli apparentemente “innocui”. Questo è forse il punto centrale dell’outlook di Goldman Sachs Asset Management (GSAM) riguardo al rischio azionario nel 2019. Con l’avanzata tech, cambiano le categorizzazioni economiche, e con esse si fanno largo le correlazioni inaspettate.

GSAM non teme il rischio rischio azionario, anzi

La banca d’affari americana inizia il nuovo anno confermando infatti il suo orientamento pro-rischio in generale. Non sorprende dunque che il comparto preferito sia l’azionario puro, in particolare emergente. Del resto il momento di correzione dell’espansione pare concluso (come non ricordare i dati in base ai quali per gli emergenti non ci sono “mai due anni consecutivi di perdite“). I prezzi delle attività finanziarie e le aspettative di mercato hanno subito un sensibile aggiustamento verso il basso ormai un anno fa, offrendo migliori opportunità e potenziali sorprese positive. La banca prevede poi più ampi segnali di maturazione del ciclo in questo 2019, anno in cui probabilmente sarà difficile orientarsi. Ciononostante, senza avere indicazionai chiare di deterioramento dei fondamentali macro e societari è da ritenersi del tutto prematuro posizionarsi per un arretramento della crescita globale o degli utili.

Le azioni nel 2019

Data l’inclinazione per il rischio azionario di GSAM, le azioni sono dichiaratamente la loro asset class preferita. L’espansione economica sosterrà gli utili aziendali e per questo tramite le performance azionarie, e il pricing diventerà un elemento sempre più importante nella selezione dei titoli e della remunerazione del rischio azionario. Secondo la banca, nel 2019 il profilo rischio-rendimento dei titoli azionari appare migliore rispetto al 2018. A livello regionale, si preferiscono gli azionari dei mercati emergenti rispetto a quelli dei mercati sviluppati. Infine, tra le azioni dei mercati sviluppati, i titoli Usa e del Giappone sono meglio posizionati rispetto a quelli dei mercati europei. Qui, pesano le incertezze politiche e l’apprezzamento dell’euro.

Il ritorno degli emergenti

  • miglioramento delle prospettive di crescita e
  • valutazioni interessanti delle valute emergenti.

Saranno questi i fattori principali che favoriranno i titoli emerging. Inoltre, in ambito obbligazionario, il contesto favorirà il credito societario rispetto ai titoli del debito pubblico. In particolare, saranno le obbligazioni societarie di elevata qualità con duration breve a vincere nei portafogli degli investitori.

Ottimismo e rischio azionario nel 2019

Le previsioni di Goldman Sachs Asset Management per il 2019 sono quindi ottimistiche, ma segnalano un aumento dei rischi potenziali verso la fine dell’anno. Si tratta dei fattori geopolitici, dell’escalation delle tensioni commerciali, ma anche degli aumenti repentini dei tassi di interesse alimentati dall’inflazione salariale. Oltre che naturalmente dei timori per la fine del ciclo. Però, finché non compariranno segnali più chiari di deterioramento del contesto macroeconomico, “gli occasionali ribassi potranno offrire opportunità di acquisto”.

Tre temi principali per il 2019

Sanità intelligente

Uno dei settori in cui si possono estrarre rendimenti dal rischio azionario è quello del biotech e affini. Per molte società del settore sanitario la sfida infatti sarà continuare a migliorare la qualità delle informazioni disponibili, grazie alla tecnologia. Nei prossimi anni il mercato dell’”internet dei dispositivi sanitari” dovrebbe quasi raddoppiare. Perciò, dice GSAM, settori come quello delle apparecchiature sanitarie e dei software applicativi risultano collegati tra loro mediante temi come:

  • “piattaforma”,
  • “sviluppato” e
  • “impedire (avoid)”.

Oggi le app sanitarie forniscono svariati dati per la tutela della salute pubblica. Come quelle per esempio dedicate alla diagnosi, alla comunicazione clinica immediata o che consentono ai medici di accedere allo storico degli esami dei pazienti.

Bevande: i collegamenti inaspettati

Vi sono interessanti collegamenti tra le società del settore delle bevande analcoliche e il settore dei servizi e attrezzature per il comparto gas-petrolifero mediante temi come

  • “acqua”,
  • “offerta”,
  • “regolamentato (regulated)” e
  • “conservazione”,

in quanto entrambi i settori consumano ingenti quantità d’acqua nell’operatività giornaliera. Il perno è dato dalle nuove normative sulla gestione e il riutilizzo dell’acqua, i quali causeranno un incremento dei costi a carico delle società operanti in questi ambiti. Per esempio, “già lo scorso maggio, la California ha adottato nuove normative per limitare l’utilizzo dell’acqua, mentre ulteriori proposte per la gestione idrica sono state messe sul tavolo anche da Ue, Regno Unito e Australia”.

Energia pulita

Il costo dell’energia solare è in costante flessione. E GSAM ha notato collegamenti tra le società operanti nei settori dell’elettricità rinnovabile e dei servizi aeroportuali. Ciò mediante temi come

  • “infrastrutture”,
  • “progetti”,
  • “solare” e
  • “capacità (capacity)”.

Come Icaro?

Il traffico aeroportuale di passeggeri negli ultimi cinque anni è aumentato moltissimo. Si tratta di strutture operative quasi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. E secondo le previsioni, il traffico passeggeri dovrebbe continuare ad aumentare. Per questo motivo, oltre 150 importanti aeroporti distribuiti in tutto il mondo, fra cui Usa, Paesi Bassi e Gran Bretagna, stanno cercando di ricorrere all’energia solare e ad altre fonti di energia rinnovabile per ottimizzare l’infrastruttura di gestione. E, in ultima analisi, per migliorare la loro capacità di operare in modo efficiente.

Teresa Scarale
Teresa Scarale