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Italiani, cresce il ricorso ai finanziamenti

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

22 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • I prestiti rappresentano il 77,9% del portafoglio delle famiglie italiane. Trend in continua crescita

  • Al secondo posto ci sono invece i mutui per l’acquisto di abitazioni, con una incidenza del 22,1% sul totale

I prestiti per l’acquisto di auto, arredamento o viaggi sono aumentati del 2,5% rispetto al 2018. Questo quanto emerge dall’ultima analisi condotta da Crif

Iprestiti finalizzati all’acquisto di un’auto, moto, elettronica, arredamento e viaggi risultano essere la tipologia di finanziamenti maggiormente presenti all’interno del portafoglio delle famiglie italiane. Questo quanto emerge dallo studio sull’utilizzo del credito da parte degli italiani realizzato da Mister Credit, l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori (partendo dall’analisi dei dati disponibili in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestito da Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie).

Secondo i dati dunque i “prestiti finalizzati”hanno un peso pari al 44,7% (+2,5% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto troviamo i“prestiti personali”, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie rispetto al contesto economico generale, con una incidenza pari al 33,2% (-2,2%). Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,1% sul totale. “Il dato relativo ai mutui è emblematico dell’importanza che la proprietà della casa ancora riveste nel nostro Paese – si legge nel documento – confermata anche dal fatto che rappresenta oltre la metà della ricchezza totale delle famiglie e che oltre sette italiani su 10 vivono in un’abitazione di proprietà, quota decisamente più elevata rispetto ai principali Paesi europei”.

Lo studio mostra comele regioni in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media più elevata nel 2018 siano state il Trentino-Alto Adige, con 436 euro, il Veneto, con 396 euro, e la Lombardia, con 394 euro. Seguono l’Emilia-Romagna e la Toscana, rispettivamente con 374 e 373 euro.

Viene dunque sottolineato come in tutte queste regioni si rileva una elevata incidenza dei mutui, che si caratterizzano per un importo da rimborsare decisamente più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate. Inoltre, in queste regioni il reddito disponibile risulta più elevato rispetto alla media nazionale e questo consente ai consumatori di rimborsare una rata più elevata senza intaccare il livello di sostenibilità finanziaria e il bilancio familiare.
Al Sud e nelle Isole che troviamo invece le rate mensili più leggere, soprattutto in Sardegna, dove si attestano a 289 euro, in Calabria (291 euro) e in Sicilia (306 euro) in virtù di una più modesta incidenza dei mutui.

Nel complesso, nell’anno2018 la rata media rimborsata ogni mese è risultata in calo rispetto all’anno precedente in tutte le regioni del Paese con la sola eccezione del Trentino Alto Adige, dove ha fatto segnare una crescita del +5,0%.

“Dall’aggiornamento annuale della Mappa del Credito è possibile trarre una fotografia puntuale e dettagliata della propensione degli italiani a fare ricorso al credito per finanziare le proprie spese correnti o l’acquisto di un’abitazione e questo aiuta a comprendere meglio la dinamica in atto nelle diverse aree del Paese, che comunque restano caratterizzate da dinamiche locali non facilmente interpretabili – conclude Beatrice Rubini – Per altro, la Mappa del credito si propone anche come strumento gratuito e di facile consultazione a disposizione dei consumatori, rendendo possibile il confronto tra il territorio di riferimento e la propria situazione personale, determinata ovviamente da fattori soggettivi quali il reddito complessivo, i risparmi disponibili, la composizione del nucleo familiare nonché le prospettive ed esigenze specifiche.”

Giorgia Pacione Di Bello
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