PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Gam: tassi bassi spingono verso rendimenti di qualità

Gam: tassi bassi spingono verso rendimenti di qualità

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

07 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • La fase avanzata del ciclo economico negli Usa e la probabilità di una minore crescita futura a seguito del rallentamento cinese, implicano che gli investitori sono tornati alla ricerca di rendimenti di qualità, e non di rendimenti a qualunque costo

  • Alcuni grandi investitori stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di spostare alcune allocazioni dall’high yield al debito subordinato e ibrido

  • Le previsioni per il resto dell’anno sono di un continuo miglioramento nella qualità del credito, fondamentali societari solidi e rendimenti da cedole stabili e prevedibili, con valutazioni interessanti sia in termini relativi che assoluti

Jeremy Smouha, gestore delle strategie credit opportunities di Gam, rileva che, in un contesto di bassi tassi e mentre molti paesi vivono una forte crescita del debito Bbb-, i fondamentali dell’universo del debito subordinato sono più solidi che mai. Per puntare alla qualità del credito

Bassi tassi: buone notizie per il reddito subordinato

Jeremy Smouha, gestore delle strategie credit opportunities di Gam, rileva che le banche centrali hanno adottato un tono più accomodante con il procedere dell’anno. Con questo, è altamente probabile che i tassi non cresceranno tanto quanto previsto in precedenza. Il che non aiuterà chi è alla ricerca di rendimenti, ma è una buona notizia per il debito subordinato.

Allo stesso tempo, la fase avanzata del ciclo economico negli Usa e la probabilità di una minore crescita futura a seguito del rallentamento cinese, implicano che gli investitori sono tornati alla ricerca di rendimenti di qualità, e non di rendimenti a qualunque costo. Questo, nonostante i solidi dati americani nell’ultimo trimestre.

Si torna alla ricerca della qualità

In termini di qualità del credito, i fondamentali dell’universo del debito subordinato sono più solidi che mai dal punto di vista di Smouha. Nel corso degli ultimi cinque anni c’è stata un’enorme attività di deleveraging nei finanziari europei. Ciò avviene in un momento in cui molti sono preoccupati per varie ragioni. Per l’aumento della leva nei mercati obbligazionari corporate e high yield negli Usa, per la forte crescita del debito Bbb- in altri paesi. Alcuni grandi investitori stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di spostare alcune allocazioni dall’high yield al debito subordinato e ibrido.

Buoni esempi di istituti finanziari europei dai fondamentali solidi sono Hsbc, Lloyds Banking Group, RBS, Barclays e Rabobank. Ciascuna di esse ha rinforzato i propri Common Equity Tier 1 (CET1) buffer. Il gestore non ha alcun dubbio sulla capacità di queste società di pagare tanto le cedole quanto il capitale del proprio debito subordinato, a prescindere dalle condizioni di mercato. Prevede inoltre che le banche del Regno Unito, in particolare, continueranno a incrementare i propri equity buffer e a ridurre il rischio. Anche a fronte della continua incertezza legata a Brexit. Rbs ha aumentato il proprio CET1 dall’8,6% del 2013 al 16,7% del 2018. Il prolungamento del processo di consolidamento dei bilanci da parte delle banche è una delle ragioni per Gam è così ottimista rispetto al settore.

Valutazioni interessanti

Le valutazioni rimangono interessanti, dal punto di vista di Gam. Nonostante la solida performance da inizio anno, gli spread si sono ridotti di solo un terzo rispetto all’ampliamento dello scorso anno, e questo rappresenta per noi un’opportunità di acquisto dato che, oltre alla crescita composta data dalle cedole mensili, crede che il prezzo sia destinato a crescere.
Le previsioni per il resto dell’anno sono di un continuo miglioramento nella qualità del credito, fondamentali societari solidi e rendimenti da cedole stabili e prevedibili, con valutazioni interessanti sia in termini relativi che assoluti.

L’anno scorso il rischio legato alle estensioni è stato al centro dell’attenzione. Ma l’asset manager reputa che si tratti di un elemento eccessivamente oggetto di preoccupazioni, che è già prezzato dai mercati e che rappresenta in realtà un’opportunità. Inoltre i cambiamenti normativi in atto, come il pacchetto CRR2 della Commissione Europea e Basilea IV, dovrebbero dare luogo a nuove opportunità.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
Se non vuoi mancare aggiornamenti importanti per te, registrati e segui gli argomenti che ti interessano.
ALTRI ARTICOLI SU "Outlook e Previsioni"
ALTRI ARTICOLI SU "Gam"
ALTRI ARTICOLI SU "Alternativi"