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Digitale: le big del web e del software resilienti al covid

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

15 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Un nuovo report dell’Area Studi di Mediobanca analizza i bilanci delle 25 principali aziende del web e del software con fatturato superiore a 8,5 miliardi di euro

  • Nel primo semestre 2020, i giganti del WebSoft hanno messo a segno un +17% in termini di fatturato (rispetto allo stesso periodo del 2019)

  • La corsa prosegue in Borsa: nei primi 9 mesi del 2020, la capitalizzazione dei colossi del web e del software è aumentata complessivamente del 30,4%

La pandemia non ostacola la corsa delle cosiddette “websoft”. Nel complesso, le 25 principali aziende del software e del web hanno registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi e degli utili nei primi sei mesi del 2020

Neanche la pandemia è riuscita a frenare la corsa dei giganti del websoft. Le 25 principali software e web company, che nel quinquennio 2015-2019 hanno più che raddoppiato il fatturato aggregato, sono riuscite a registrare una crescita dei ricavi a doppia cifra anche nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria. A svelarlo è il rapporto annuale dell’area studi di Mediobanca, che mette sotto la lente le 25 principali aziende del web e del software con fatturato superiore a 8,5 miliardi di euro (a eccezione di ByteDance, l’unicorno che controlla l’app TikTok, i cui bilanci non sono disponibili).

2015-2019: un mercato in forte crescita e sempre più concentrato

Stando al report, nel 2019 i 25 giganti del websoft hanno raggiunto nel complesso 1.014 miliardi di euro di fatturato con utili per 146 miliardi e una forza lavoro di più di 2,2 milioni di persone nel mondo. Cifre che rappresentano rispettivamente l’8%, il 15,6% e il 7,1% del totale delle multinazionali industriali mondiali. Inoltre, i ritmi di crescita di questi player nel quinquennio 2015-19 sono stati di gran lunga superiori a quelli delle multinazionali manifatturiere, sia in termini di ricavi (+118,3% vs +10%) che di utili netti (incremento medio annuo del 24,1% vs +0,6%) e occupazione ( +90,6% vs +3,8%).

L’analisi sottolinea come il mercato sia sempre più concentrato: nel 2019, i primi tre player (Amazon, Alphabet e Microsoft) hanno rappresentato circa la metà dei ricavi aggregati, con Amazon che da sola ha contribuito per il 25%. In aggiunta, nel periodo 2015-2019 il divario in termini di fatturato tra i primi cinque e gli ultimi cinque operatori è più che raddoppiato, passando da poco più di 285 miliardi di euro nel 2015 a oltre 595 miliardi nel 2019.

Primo semestre 2020: la corsa continua

Il lockdown non ha impedito ai giganti del settore di continuare a crescere. Rispetto ai primi sei mesi del 2019, nel primo semestre 2020 i colossi del web hanno messo a segno un +17% in termini di fatturato (al contrario, la manifattura ha registrato una contrazione dell’11%) mentre gli utili sono saliti del 16,6%. Nintendo (+71,5%), Amazon (+33,5%) e Salesforce (+29,5%) guidano la classifica per crescita del fatturato, seguite dalle cinesi Alibaba (+28,6%) JD.com (+28%) e Tencent (+27,9%).
Tuttavia, evidenzia il report, l’impatto della crisi sui ricavi nel mercato è stato disomogeneo. Se. da un lato, i primi sei mesi hanno visto un vero e proprio boom dell’e-commerce (+31,3% rispetto al primo semestre 2019), del Fintech (+26,1%), della sottoscrizione di abbonamenti (+24,6%) e dell’offerta di servizi cloud (+22,2%), dall’altro, altre attività hanno registrato una riduzione dei ricavi, come la sharing mobility (-22,6%) e le vendite online di viaggi e prenotazioni di alloggi (-50,8%).

I giganti del WebSoft sul podio anche in Borsa

La corsa delle 25 big del web e del software (tutte quotate ad eccezione del gruppo tedesco Otto, a controllo familiare) è proseguita anche in Borsa. Nei primi 9 mesi del 2020, la capitalizzazione di questi giganti è aumentata complessivamente del 30,4% (-6% per le multinazionali della manifattura) con Meituan Dianping (128,8%) e JD.com (+110,9%) che hanno messo a segno rialzi a tripla cifra e solo quattro aziende che hanno registrato una performance negativa nel periodo di riferimento. Ad oggi, Microsoft (€1.357 mld), Amazon (€1.345 mld) e Alphabet (€852 mld), rispettivamente le top 3 società websoft, occupano i primi tre gradini del podio per valore di Borsa e insieme valgono un terzo del totale dell’indice Nasdaq 100 (dati al 30 settembre 2020).

Virginia Bizzarri
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