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Deloitte, fine del contagio a luglio: perdite per 80 miliardi

Deloitte, fine del contagio a luglio: perdite per 80 miliardi

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Redazione We Wealth
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06 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • La durata dell’emergenza sanitaria potrebbe superare i 150 giorni

  • Il terzo settore è quello più colpito, con perdite stimate pari a 137 miliardi di euro

  • Alla fine del contagio i diversi settori potrebbero conoscere un contraccolpo positivo tra il 5% e il 10%

Secondo uno studio di Deloitte, la conclusione degli episodi di contagio da covid-19 in Italia potrebbe giungere alla fine del mese di luglio. Alla luce di questa previsione, il Pil potrebbe conoscere una contrazione del 4,57% pari a oltre 80 miliardi di euro

Era il 31 dicembre del 2019 quando la Commissione sanitaria municipale di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, ha comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità di un gruppo di casi sconosciuti di polmonite. Nel corso di quasi 100 giorni, il covid-19 ha assunto le sembianze di una pandemia, mettendo a dura prova il tessuto imprenditoriale (e morale) delle principali economie mondiali: secondo uno studio di Deloitte, solo in Italia le persone contagiate potrebbero superare le 200mila unità.

La ricerca, muovendo le fila dai dati delle serie storiche fornite dall’Oms e dall’European centre for disease prevention and control in un periodo di riferimento compreso tra il 31 dicembre scorso e il 26 marzo, ha elaborato tre diversi modelli statistici predittivi (“Arma”, “Ar ancorato” e “Logistico”), mettendo a confronto l’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in Cina e in Italia per giungere a una stima della diffusione del covid-19 e del suo impatto economico sul Belpaese.

Come anticipato, secondo una previsione di conclusione del contagio a fine luglio con una conseguente durata dell’emergenza sanitaria superiore ai 150 giorni, per gli esperti dell’azienda di servizi di consulenza e revisione il totale dei contagi in Italia potrebbe superare le 200mila unità. Tenendo conto dei dati nazionali e regionali del valore della produzione diffusi dell’Istituto nazionale di statistica, e considerando un periodo ipotetico di durata dell’emergenza dal 21 febbraio (la data di inizio del contagio in Italia) al 25 luglio (la data prevista di conclusione del contagio), il Pil italiano potrebbe conoscere una contrazione del 4,57%, pari a 80,650 miliardi di euro.

“Per stimare l’impatto economico, è stato analizzato il valore della produzione per singolo settore ed è stata applicata una percentuale di riduzione in base al grado di pervasività, la durata del fenomeno e le restrizioni applicate ai singoli settori”, spiegano gli esperti.

In questo contesto, secondo le stime di Deloitte, il terzo settore potrebbe essere quello più colpito, con 137 miliardi di euro di perdite. Seguono il secondo settore con 13,5 miliardi e il primo settore con 800 milioni. C’è però una luce in fondo al tunnel: alla fine del contagio i diversi settori potrebbero conoscere un contraccolpo positivo compreso tra il 5% e il 10%.

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