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Debito Italia: governo non credibile. Parla Moody's

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

06 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • In finanza esiste un asset che viene prima di tutti gli altri: la credibilità. L’Italia da un anno a questa parte sta dilapidando la sua, a dispetto del suo tessuto produttivo solido e della sua ingente ricchezza privata

  • Secondo Moody’s, il deficit effettivo per il 2019 sarà al 2,6% e per il 2020 al 2,7%. “Consideriamo la legge di bilancio 2020 un importante passaggio per valutare l’affidabilità creditizia dell’Italia”

  • Come detto anche dal governatore Bce Mario Draghi in conferenza stampa, i minibond sarebbero un escamotage inservibile. Sarebbero o “una valuta parallela, e come tale illegale” oppure “altro debito per l’Italia”

  • Ma c’è ancora uno spiraglio: “La legge di bilancio del 2020 sarà importante per ridare credito al Paese”, chiosa l’agenzia

Dopo l’avvio della procedura di infrazione per l’elevato debito, l’Italia vede arrivare la temuta stagione delle pagelle. Ad iniziare, è l’americana Moody’s, che rileva la scarsa credibilità del governo gialloverde e pone una seria ipoteca sul rating del prossimo settembre

La credibilità in finanza è l’asset più importante, e l’Italia col suo debito capriccioso sta dilapidando il suo. A distanza di nemmeno un giorno dall’avvio della procedura di infrazione, il Belpaese vede arrivare la bacchettata dell’agenzia newyorkese di rating Moody’s.

Debito Italia osservato speciale

L’agenzia ha fatto sapere che il debito pubblico dell’Italia “continuerà a salire nei prossimi anni”. Fatto più grave però è che l’obiettivo del governo di un deficit al 2,1% del Pil per il 2019 “manca di credibilità”: elemento su cui ha battuto anche Mario Draghi. Secondo Moody’s, il deficit effettivo per il 2019 sarà al 2,6% e per il 2020 al 2,7%. “Consideriamo la legge di bilancio 2020 un importante passaggio per valutare l’affidabilità creditizia dell’Italia”. E c’è poco da scherzare, visto che fra tre mesi l’agenzia deciderà se salvare o meno i titoli di Stato italiani dal rating dei junk bond.

La “scivolata” dei minibot

La Camera aveva approvato con una mozione all’unanimità (ma poi sconfessata dal Pd) i cosiddetti minibot. Ma come detto anche dal governatore Bce Mario Draghi in conferenza stampa, questi sarebbero o “una valuta parallela, e come tale illegale” oppure altro debito per l’Italia. Lo ribadisce anche Moody’s. La quale però ci va giù ancora più duro, scrivendo che i minibot preparerebbero il Paese ad un’uscita dall’euro. Infatti, “il semplice fatto che la proposta sia tornata alla ribalta è credit negative”, vale a dire un voto negativo sul giudizio dell’agenzia di rating.

“La legge di bilancio del 2020 sarà importante per ridare credito al Paese”. Ancora uno spiraglio. L’appuntamento del 6 settembre (“data del giudizio” da parte di Moody’s) appare lontanissimo. Prima, ci sarà il 9 luglio, giorno in cui l’Ecofin deciderà delle nostre sorti.

Teresa Scarale
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