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Covid-19: imprese e famiglie in cerca di liquidità

Covid-19: imprese e famiglie in cerca di liquidità

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

08 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le domande di adesione alle moratorie sui prestiti sono state più di 2,6 milioni, per un valore di oltre 286 miliardi di euro

  • Le richieste di finanziamento per l’accesso al fondo di Garanzia per le Pmi, che sono arrivate nella settimana dal 19 al 26 giugno sono quasi 976 mila

Le domande per accedere alle misure di sostegno alla liquidità garantite dal governo, con i vari decreti, continuano a crescere. A dirlo è la task force di cui fanno parte il ministero dell’Economia e delle finanze, quello dello Sviluppo economico, Bankitalia, l’Abi, Mediocredito centrale e Sace

Continuano a crescere le domande per poter accedere alle misure di sostegno alla liquidità garantite dal governo Conte, con i vari decreti. Le domande di adesione alle moratorie sui prestiti sono state più di 2,6 milioni, per un valore di oltre 286 miliardi di euro.

E le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari, presentati al Fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese (Pmi) sono a quota 790.000. Inoltre attraverso “Garanzia Italia” di Sace sono state concesse garanzie per 8,7 miliardi di euro, su 171 richieste ricevute. Questo il quadro che emerge dai dati presentati l’8 luglio dalla task force per l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’economia e delle finanze, il Ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana (Abi), Mediocredito centrale e Sace.

La Banca d’Italia continua dunque a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, i dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge Cura Italia e Liquidità, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. E dunque in base alle informazioni raccolte, al 26 giugno sono arrivate più di 2,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per un valore di circa 286 miliardi. Secondo Bankitalia si può stimare come in termini di importi, circa il 91% delle domande o comunicazioni riguardanti le moratorie siano già state accolte dalle banche, il 3% è stato rigettato, mentre il resto risulta essere ancora in corso di esame.

Spostando il focus sulle Pmi i dati hanno evidenziato come le richieste (decreto Cura Italia) hanno riguardato prestiti e linee di credito per circa 156 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’Abi hanno riguardato 12 miliardi di finanziamenti alle Pmi.

Le domande delle famiglie (vengono incluse anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane) hanno raggiunto quasi gli 88 miliardi di euro. E continuano a crescere (177 mila) le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 94 mila euro. Da sottolineare come le moratorie dell’Abi e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 480 mila adesioni, per un corrispettivo di circa 21 miliardi di prestiti.

Per quanto riguarda invece le richieste di finanziamento per l’accesso al fondo di Garanzia per le Pmi, i dati mostrano come queste siano continuate a crescere nella settimana dal 19 al 26 giugno, arrivando a quasi 976 mila domande per un importo di finanziamenti di oltre 68 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. E in particolare, al 26 giugno sono stati erogati oltre l’82% delle domande per prestiti interamente garantiti dal fondo.

Il Ministero dello sviluppo economico e Mediocredito Centrale (Mcc) segnalano invece come siano 792.565 le richieste complessive arrivate dagli intermediari al fondo di Garanzia dal 17 marzo al 7 luglio 2020 relative ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. In particolare, evidenziamo i dati, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti Cura Italia e Liquidità sono state 788.663, pari ad un importo di circa 47,5 miliardi di euro. Di queste, oltre 692.931 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 13,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore. Al 7 luglio sono state accolte 777.272 operazioni.

E infine per quanto riguarda il “Garanzia Italia” (strumento di Sace per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19) salgono a circa 8,7 miliardi di euro i volumi complessivi. Di questi, 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal decreto Liquidità. Questa riguardava i finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 2 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata.

Giorgia Pacione Di Bello
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