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Covid-19 e calcio: gli effetti sulle quotate, ma non solo

Covid-19 e calcio: gli effetti sulle quotate, ma non solo

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

02 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo un rapporto del Cies Football Observatory, nel caso in cui la stagione venisse annullata il valore delle rose dei principali campionati europei potrebbe crollare del 28%

  • La Figc propone al governo la creazione di un Fondo Salva Calcio per sostenere la ripartenza delle società in crisi di liquidità

Le società calcistiche fanno i conti con il covid-19. Quali potrebbero essere gli effetti di una possibile sospensione del campionato? La Juventus, dopo aver chiuso in rosso il primo semestre della stagione calcistica (-50,3 milioni), con il taglio degli stipendi potrebbe risparmiare circa 90 milioni di euro

L’impatto delle misure per il contenimento del contagio epidemiologico da covid-19 fa sentire il proprio eco anche sul mondo del calcio. Mentre il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri introduce la sospensione delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti in maniera collettiva all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo, le squadre di Serie A quotate in Borsa si preparano ad affrontare gli effetti della possibile sospensione del campionato.

Dopo il giovedì nero del 12 marzo che ha visto non solo il Ftse Mib cedere poco meno del 17% ma anche la contrazione dei titoli di Juventus, Roma e Lazio, le tre società hanno chiuso la seduta del 1 aprile rispettivamente a +0,3%, +2,35% e +0,21%. Ma gli effetti sulle borse non sono l’unica preoccupazione dei club.

Secondo un rapporto del Cies Football Observatory, nel caso in cui la stagione venisse annullata il valore delle rose dei principali campionati europei potrebbe crollare del 28%, passando da 32,7 miliardi di euro a 23,4 miliardi. Lo studio, basato su un algoritmo che ha analizzato l’età dei calciatori, la durata del contratto, il percorso di carriera e le ultime performance, ha messo in evidenzia come le perdite maggiori deriverebbero dai giocatori con contratti in scadenza o da quelli che hanno giocato meno match rispetto alla precedente stagione.

L’Inter è il club più a rischio

Secondo le stime del Cies, il club italiano più a rischio è quello nerazzurro: in mancanza di ulteriori partite e rinnovi dei contratti, entro il 30 giugno potrebbe conoscere un deprezzamento del valore della propria rosa del 35,7%, secondo unicamente all’Olympique Marsiglia (-37,9%). Seguono l’Hellas Verona con il 34,3% e la Spal con il 34,2%. Le tre quotate non restano immuni agli effetti del covid-19, ma scendono nel fondo della classifica con il 32,8% per la Lazio, il 28,4% per la Juventus e il 27,2% per la Roma.

Juve, taglio degli stipendi: 90 milioni di risparmio

Intanto, sulla scia dell’emergenza epidemiologica, la società di Agnelli ha comunicato di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore, Maurizio Sarri, in merito alla riduzione dei propri compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Una misura decisiva per i conti del club bianconero, che permetterebbe di risparmiare circa 90 milioni di euro. Secondo i risultati relativi al primo semestre della stagione calcistica in corso, antecedenti all’esplosione della pandemia, la società ha chiuso il 2019 con una perdita di 50,3 milioni di euro, seguita dalla Roma con -86,97 milioni e preceduta dalla Lazio con 1,14 milioni.

Figc, possibile una perdita di 800 milioni

A intervenire sul tema degli effetti del covid-19 sul calcio italiano è anche la Figc. Secondo la Federazione, la mancata ripartenza di tutti i campionati potrebbe causare una perdita di circa 800 milioni di euro. Intanto, lo scorso 26 marzo si è tenuta in videoconferenza una riunione del tavolo di lavoro permanente anticrisi covid-19 convocata dal presidente Gabriele Gravina, nel corso della quale ci si è confrontati sulle richieste urgenti e le proposte di medio termine da presentare al governo per accelerare lo sviluppo dell’intero settore produttivo calcistico.

Tra le misure analizzate anche la creazione di un Fondo Salva Calcio per sostenere la ripartenza delle società in crisi di liquidità. Il fondo, qualora incontrasse il favore del governo, oltre a prevedere un intervento iniziale di risorse proprie della Figc, potrebbe vedere la partecipazione di Fifa e Uefa e l’aggiunta nel paniere dell’1% sulle scommesse sul calcio.

Rita Annunziata
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