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Corea del Sud, medaglia d'oro per la sostenibilità

28 Agosto 2018 · Teresa Scarale

  • Degroof Petercam è prima all’Onu non per caso: è sia “concorrente” che “giudice” di sostenibilità

  • Quali sono i fattori più importanti che determinano l’assegnazione del podio?

  • Perché la Corea ha vinto?

Quatta quatta la Corea del Sud scalza Hong Kong e Repubblica Ceca, che pure si aggiudicano le medaglie d’argento e di bronzo. Una gara a colpi di Esg e sviluppo duraturo, sotto l’occhio analitico di chi di “green” se ne intende: Degroof Petercam AM

Forte del suo primato mondiale, Degroof Petercam AM fa la sua consueta (dal 2012) analisi semestrale di sostenibilità su 87 economie emergenti. Essa definisce l’universo di investimento del loro fondo obbligazionario governativo mercati emergenti in valuta locale, il Dpam L Bonds Emerging Markets Sustainable. Quest’anno, vince la Corea. I 50 indicatori adoperati dalla società vengono poi raggruppati in cinque pilastri.

  • Trasparenza delle istituzioni e valori democratici;
  • Tutela dell’ambiente;
  • Popolazione, salute e distribuzione della ricchezza;
  • Istruzione, Ricerca & Sviluppo;
  • Economia.

Corea su un podio tutto verde

Nel primo semestre 2018 la Corea del Sud si posiziona sul gradino più elevato del podio della sostenibilità. A seguire, Hong Kong e Repubblica Ceca, quest’ultima già al primo posto nella classifica dello scorso semestre.

L’ottima performance registrata da Seul è legata principalmente al miglioramento dell’indicatore di tendenza, che tiene conto non solo dei risultati assoluti ma anche dei progressi compiuti nel tempo.

Israele, Argentina, Montenegro

Proseguono la propria scalata in classifica paesi come Israele (dalla decima all’ottava posizione), Argentina, che sale al 17esimo posto e consolida la sua presenza nei primi venticinque e Montenegro. Quest’ultima guadagna sette posizioni avvicinandosi al gruppo di testa.

Il fanalino di coda

Particolarmente negative le performance del Brasile. Quest’ultimo, alla luce anche delle turbolenze politiche interne perde nove posizioni attestandosi al 34esimo posto. Stesso discorso per la Turchia, a causa purtroppo soprattutto del generale deterioramento del rispetto dei valori democratici nella sfera domestica. Ankara è infatti scivolata nell’ultimo quartile, gruppo di paesi in cui sono presenti, tra gli altri, anche la Nigeria, il Pakistan (Paese in cui recentemente si sono svolte delle  elezioni successivamente contestate) e l’Iraq.

Il Venezuela poi è addirittura stato escluso dal novero dei paesi democratici, in seguito alla crisi umanitaria innescata dalla decisione del presidente Nicolas Maduro di rimanere al potere nonostante le pressioni in senso contrario, spingendo numerosi cittadini venezuelani a cercare rifugio nei paesi limitrofi.

Il commento

“In un contesto di mercato sempre più incerto, soprattutto relativamente ai paesi emergenti, la classifica di sostenibilità realizzata da Degroof Petercam AM rappresenta una bussola fondamentale, che ci consente di indirizzare i nostri investimenti verso quei paesi che dimostrano di avere raggiunto  i migliori risultati, o di aver realizzato maggiori progressi nell’ambito della sostenibilità, dimensione che si rivela  un’ottima cartina  tornasole per la riduzione dei rischi e l’ottenimento di buoni risultati in termini di rendimento”, ha commentato Ophélie Mortier, Responsabile degli Investimenti Responsabili di Degroof Petercam AM.

La classifica di sostenibilità dei Paesi emergenti di Degroof Petercam AM aggiornata al primo semestre 2018 - Fonte: Degroof Petercam Asset Management
Ophélie Mortier, responsabile degli Investimenti Responsabili di Degroof Petercam AM
Teresa Scarale
Teresa Scarale