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Banche: l’Ue approva norme per proteggere i contribuenti

Banche: l’Ue approva norme per proteggere i contribuenti

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

17 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le banche di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite

  • Il Parlamento ha fissato anche delle disposizioni per tutelare i piccoli investitori dal detenere debiti bancari ammessi al bail-in

Il Parlamento europeo ha approvato norme che cercano di ridurre i rischi per il sistema bancario Ue e per tutelare i correntisti

Il Parlamento europeo approva le norme per ridurre i rischi nel sistema bancario e proteggere i contribuenti. Le norme approvata martedì, e già concordate in via informale con gli stati membri, riguardano i requisiti prudenziali di capitale e la procedura da seguire dalle banche che devono affrontare delle perdite.

Entrando nel dettaglio della norma, le banche di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite, al fine di rafforzare il principio del bail-in. Per garantire che le banche siano trattate in modo proporzionale, in funzione del loro profilo di rischio e dell’importanza sistemica, i deputati hanno assicurato che “gli istituti piccoli e non complessi” saranno soggetti a requisiti semplificati, in particolare per quanto riguarda la segnalazione e l’accantonamento di fondi per coprire eventuali perdite.

La norma prende però in considerazione la presenza di piccole e medie imprese che presentano, per loro natura, un rischio sistemico inferiore rispetto alle grandi. In questo caso i requisiti patrimoniali per le banche saranno inferiori quando erogano prestiti alle Piccole e medie imprese. Questo dovrebbe tradursi in un aumento dei prestiti alle piccole e medie imprese.

Ma non finisce qua perché il Parlamento ha approvato anche la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle anche e il regolamento sul meccanismo unico di risoluzione. Significa dunque che le norme internazionali sull’assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione saranno incorporate nel diritto comunitario. Per far fronte alle perdite le banche dovranno dunque istituire una tabella di marcia che consenta loro di detenere capitale e cauzioni sufficienti così da non ricorrere al salvataggio a spese dei contribuenti.

Infine il Parlamento ha fissato delle disposizioni per tutelare i piccoli investitori dal detenere debiti bancari ammessi al bail-in, come obbligazioni emesse da una banca, quando non rappresentano uno strumento finanziario adatto per loro.

Moratoria

Le nuove regole per l’applicazione di un “potere di moratoria” sospenderanno i pagamenti delle banche in difficoltà. Questo potere può essere attivato se viene accertato che la banca rischia il dissesto e se non sono immediatamente disponibili misure preventive. Consentirà inoltre all’autorità preposta alla risoluzione delle crisi di stabilire se sia nell’interesse pubblico mettere la banca in liquidazione o in insolvenza.

Il campo di applicazione della moratoria sarebbe proporzionato e adattato a un caso concreto: “se la risoluzione di una banca in dissesto, o che potrebbe fallire, non è nell’interesse pubblico, quest’ultima dovrebbe essere liquidata in modo ordinato e in conformità alle norme nazionali”.

Giorgia Pacione Di Bello
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