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Fidelity Investments e Barclays danno un taglio ai costi

11 Ottobre 2019 · Livia Caivano · 3 min

  • Le commissioni di trading su azioni Usa sulla piattaforma online di Fidelity Investments sono passata da 4,95 dollari a zero

  • Il Barclays iPath Gold Exchange Traded Note e il iPath Silver Etn sono in vendita senza commissioni

Annullate le commissioni di trading sulla sua piattaforma online di una, lancia un Etf a costo zero l’altra. Gli asset manager mostrano i muscoli: la price war è iniziata

Offrire un buon servizio non basta più: la strategia degli asset manager internazionali di attirare più clienti con prodotti e servizi a costo sempre più basso ha raggiunto il suo picco: Fidelity Investments e Barclays adesso lavorano gratis. Lo scorso 10 ottobre Fidelity Investments ha smesso di addebitare commissioni agli investitori sulle operazioni online di titoli statunitensi, fondi negoziati in borsa e operazioni su opzioni. Si tratta di un cambiamento significativo per i portafogli dei clienti abituati a pagare 4,95 dollari per le negoziazioni di azioni online. Per i consulenti finanziari il pricing sarà ridotto a zero il 4 novembre.

L'annuncio sul sito di Fidelity Investments

Non è da meno Barclays, che ha scelto l’oro come campo di battaglia. Martedì 8 ottobre la banca britannica ha lanciato i primi prodotti al mondo a zero commissioni, due Exchange -Traded Notes (Etn). Si tratta di prodotti simili agli  Etf (sono infatti entrambi Etp): replicano un indice o l’andamento di una materia prima – ma a differenza degli Etf sono “note” e non fondi. Questo significa che l’Etn ha un comportamento simile a un’obbligazione senza cedola a scadenza molto lunga, il cui rendimento è correlato a un indice.

Entrambi i replicanti, il Barclays iPath Gold Exchange Traded Note e iPath Silver Etn offrono agli investitori un’esposizione ai futures su materie prime monitorando la performance di due indici Barclays: il rendimento totale dell’indice Barclays Gold a 3 mesi e quello dell’indice Silver della stessa durata.

Barclays punta a trarre vantaggio dall’impennata che il prezzo dell’oro ha avuto negli ultimi mesi a causa dei timori legati alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, riportandolo alla ribalta come bene rifugio per eccellenza.

La notizia arriva a tre anni di distanza dall’addio al mercato dell’oro della banca di Londra. Nel 2014 infatti l’istituto è stato costretto a pagare una multa di 44 milioni di dollari per non aver posto i controlli interni necessari, permettendo in maniera indiretta a un trader di manipolare l’impostazione dell’oro durante la correzione giornaliera.

Livia Caivano
Livia Caivano
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