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Exane, investimenti ad alto potenziale

Exane, investimenti ad alto potenziale

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

06 Settembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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Ci sono temi nel mondo dell’impresa che più di altri sono indice di visione, come qualche decade fa i processori per computer. E oggi che la transizione energetica è appena iniziata, investire nelle batterie per le auto elettriche può rivelarsi vincente

L’’azzurro lontano dell’orizzonte non offre solo Intelligenza Artificiale e FinTech all’investitore strategico. A ben guardare, altre industrie squadernano interessanti opportunità. In tal senso, una pianta dai frutti ancora acerbi è quella delle società posizionate a monte della catena del valore dei veicoli elettrici.

Il potenziale delle batterie

Si tratta di un investimento portante della transizione energetica in corso, i cui frutti sono ancora verdi, ma destinati a maturare bene. In molti paesi, Cina in testa, la questione dell’inquinamento è diventata di salute pubblica e le autorità non stanno più a guardare. Le sovvenzioni statali alla creazione di veicoli elettrici sono consistenti e parte dell’ambizioso progetto China 2030, in base al quale si mira a costruire una “Cina sana” e sostenibile.

Tre linee di investimento nel segmento

Il Dragone però non sarà l’unico a vivere un aumento esponenziale delle vendite di auto elettriche. Proiezioni simili di qui al 2030 interessano
anche l’Unione Europea e subito dopo i paesi del NAFTA (Canada,
Usa, Messico). Gli analisti di Exane in particolare hanno individuato tre linee di investimento nel segmento dei veicoli elettrici.

Primo

In primo luogo, non solo la produzione delle “normali” batterie per auto, ma anche quella relativa alle batterie di rete. Ossia dispositivi in grado di immagazzinare su larga scala l’elettricità prodotta dalle energie rinnovabili (per loro natura intermittenti) e di rimetterla in rete in funzione delle necessità.

Secondo

In seconda battuta, si evidenziano i produttori delle materie prime necessarie a costruire le batterie e quelle che vengono ritenute più interessanti per gli investitori utilizzano grafite, cobalto, rame.

Terzo

Infine, un sotto segmento da non perdere di vista è quello infrastrutturale. Infatti, un incremento sostanziale della domanda di energia elettrica senza il supporto di una rete strutturalmente adeguata può tradursi in guasti continui. Negli Usa ad esempio, questi fenomeni si stanno già verificando e si stima che le spese di ammodernamento ammonteranno a un totale di 900 miliardi di dollari fra il 2010 e il 2030. Quindi, in sintesi, tre sono le posizioni da presidiare prima che diventino troppo affollate: fornitori di materie prime, stoccaggio energetico tramite batterie e infrastrutture. Un approccio concreto alla tanto decantata sostenibilità.

Quattro certificati

Exane da parte sua propone quattro certificati. Due del tipo “Crescendo rendimento memory”, il primo con cedola condizionata mensile dello 0,70%
(Max 8,40% p.a. e il secondo con cedola condizionata mensile dello 0,80% (Max 9,60% p.a.). Il terzo è invece un certificato del tipo “Crescendo maxicedola” che presenta (1) una maxicedola a dicembre 2018 pari a 13,5% condizionata all’Euro Stoxx 50® e (2) cedole condizionate mensili dello 0,40% (Max 4,80% p.a.) condizionate al Basket Worst Of composto da tre
sottostanti azionari a partire da gennaio 2019. Il dessert è infine rappresentato da Crescendo wedding cake, con tre diversi strati di cedola condizionata mensile.

Teresa Scarale
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