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Etf aprile 2019: vincono emergenti e smart beta

14 Maggio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Gli afflussi netti verso gli Etf in aprile sono stati pari a 3,7 miliardi di euro, dato inferiore ai 5,2 miliardi di euro accorsi nel mese precedente

  • Pesanti i disinvestimenti nei confronti dell’azionrio sviluppato, soprattutto europeo: se a marzo i deflussi erano stati di 1,7 miliardi di euro, ad aprile la cifra ha toccato i 2,2 miliardi

  • Al successo di emergenti e Smart beta si aggiunge quello degli Etf Esg, in linea con le nuove generali preferenze di mercato

Continua la riscossa 2019 del comparto azioni e obbligazioni emergenti, con il successo degli smart beta. Massicci però i deflussi dall’azionario europeo: la ricognizione mensile di Lyxor sul mercato degli Etf in aprile dice questo

Che il 2019 sarebbe stato l’anno della riscossa per gli emerging lo avevano previsto in tanti. E così è. L’analisi mensile di Marlene Hassine Konqui, head of Etf research di Lyxor sull’andamento del mercato degli Etf in Europa mostra che a vincere sono gli emergenti. E gli Smart beta.

Etf emergenti e smart beta stelle d’Europa

Gli Etf emerging

L’azionario dei mercati emergenti ha conquistato una netta ripresa, pari a 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 400 milioni di euro del periodo precedente. Il successo riguarda inoltre anche il comparto obbligazionario. I titoli di Stato dei paesi emergenti ribadiscono infatti di essere il segmento che attrae più investimenti da inizio anno. E qui è doverosa la citazione di Carlo Putti, investment specialist di M&G Investments, il quale in tempi non sospetti affermava che, per quanto riguarda gli emerging, “dal 1994 non ci sono mai stati due anni consecutivi di performance negative”. Gli afflussi verso gli Etf su materie prime sono poi rimasti sostanzialmente invariati. Un dato questo che costituisce comunque un deciso miglioramento rispetto al mese scorso.

Il generale successo dei bond

E’ importante sottolineare però che tutto il comparto obbligazionario sta attraendo investimenti robusti (si parla di +4,1 miliardi di euro) per il quinto mese di seguito.Le determinanti? Obbligazioni societarie dei mercati sviluppati e high yield.

Gli Etf Smart beta

Le sottoscrizioni verso gli Etf Smart beta hanno ripreso la loro tendenza positiva. La raccolta è stata di 1,3 miliardi di euro, “ancora una volta grazie soprattutto al fattore quality” sottolinea Marlene Hassine Konqui. Per quanto riguarda gli Etf Esg, i flussi sono stati molto simili a quelli registrati a marzo: 477 milioni di euro rispetto ai 406 milioni del periodo precedente. Tutte le categorie Esg hanno comunque registrato flussi positivi, in linea con le nuove richieste generali di mercato.

Grafico Lyxor su andamento Etf. Non performano molto bene le azioni europee, a differenza di emergenti e smart beta
I continui deflussi dall'azionario europeo. Courtesy Lyxor

Etf azioni Europa e Pmi: che succede?

I disinvestimenti nelle azioni europee proseguono anche ad aprile, in coerenza coni dati di marzo: -2,5 miliardi di euro. Portando così il totale da inizio anno a -6,9 miliardi di euro. Guardando allo scorso anno, dal marzo 2018 sono stati registrati deflussi per 17 miliardi di euro. Non sorprende: allo stesso tempo l’indice Pmi manifatturiero dell’area euro ha perso 7 punti (passando da 55,2 a 47,9).

Gli indici Pmi ad aprile hanno però beneficiato di una lieve ripresa per la prima volta da giugno 2018. Se questa dinamica dovesse continuare, il sentiment degli investitori potrebbe finalmente mutare. In più, se a ciò si aggiunge la crescita del Pil europeo per il primo trimestre superiore alle attese (come sottolineato da Bli), la prospettiva diventa ancora più rosea. Esiste infatti una stretta correlazione tra gli investimenti negli Etf azionari in Europa e il Pmi manifatturiero del continente. Non c’è che da attendere.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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