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Scatta il verde per il piano di cashback: sì dal Garante della privacy

Scatta il verde per il piano di cashback: sì dal Garante della privacy

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

15 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • L’Authority presieduta da Pasquale Stanzione ha precisato che l’adesione al programma sarà resa possibile attraverso l’App Io o le banche e le società che emettono carte di pagamento

  • Il rimborso sarà calcolato alla fine di ogni semestre sulla base degli importi dei pagamenti effettuati

  • Il supercashback, invece, andrà a favore dei primi 100mila soggetti che effettueranno il maggior numero di operazioni

Il Garante per la privacy si è espresso positivamente sulla bozza di regolamento relativa al funzionamento del piano di cashback. Prevista una soglia minima di 50 operazioni a semestre per ottenere una restituzione del 10% degli acquisti effettuati, fino a un massimo di 3mila euro annui

Inizia a prendere forma il piano di cashback, il programma di rimborso in denaro a favore dei consumatori che effettuino acquisti con strumenti di pagamento elettronici finalizzato a disincentivare l’utilizzo del contante. Nella giornata di mercoledì è scattato il semaforo verde del Garante per la privacy, che si è espresso positivamente sulla bozza di regolamento che ne definisce il funzionamento. “Ci siamo e dobbiamo essere orgogliosi dell’azione del governo”, ha scritto su Twitter il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, ricordando come dal prossimo 1° dicembre “fare acquisti con bancomat, carte di credito e pagamenti elettronici sarà più conveniente”.

L’Authority presieduta da Pasquale Stanzione ha precisato che, sulla base dello schema presentato dal ministero dell’Economia e delle finanze, l’adesione al programma sarà facoltativa e sarà resa possibile attraverso l’App Io della pubblica amministrazione o le banche e le società che emettono carte di pagamento. Nello specifico, i dati anagrafici e gli estremi delle carte di pagamento rilasciati dai consumatori saranno comunicati alla PagoPa, società incaricata dal Mef per la progettazione e la gestione del sistema informativo cashback. Alla fine di ogni semestre, si legge in una nota, “sarà calcolato il rimborso spettante a ciascun consumatore aderente al programma sulla base degli importi dei pagamenti effettuati”, ma sono in cantiere anche dei rimborsi speciali per chi si distinguerà per il maggior numero di transazioni. L’erogazione dei rimborsi sarà poi gestita da Consap, così come anche gli eventuali contenziosi.

A tutela dei consumatori, inoltre, sono state individuate delle misure per garantire che coloro che gestiscono la transazione (definiti “acquirer”) inviino al sistema solo i dati necessari in riferimento alle transazioni effettuate, precisando anche le finalità del trattamento dei dati in tal modo raccolti che potranno essere poi conservati “solo per il tempo strettamente necessario”. L’autorità valuterà poi le misure di sicurezza, le modalità e i tempi di conservazione dei dati prima dell’avvio del programma, “riservandosi anche di esaminare alcuni profili di funzionamento dell’App Io”.

Ma come funzionerà per gli italiani? Stando a quanto reso noto da Il Sole 24 ore, dopo aver effettuato l’accesso sull’App Io, i consumatori dovranno associare il proprio codice fiscale, una o più carte di credito o di debito e l’Iban sul quale intendono ricevere il rimborso. Tutte le carte segnalate concorreranno al conseguimento della soglia minima di 50 operazioni a semestre, in cambio di una restituzione fino a 150 euro, vale a dire il 10% su un tetto massimo di 1.500 euro (per un totale di 3mila euro annui). Il supercashback da 3mila euro, invece, andrà a favore dei primi 100mila soggetti che effettueranno il maggior numero di operazioni tra il 1° dicembre 2020 e il 31 maggio 2021.

Rita Annunziata
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