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Mercato dei pagamenti sempre più complesso e frammentato

Mercato dei pagamenti sempre più complesso e frammentato

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

11 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Negli ultimi cinque/sei anni l’analisi mostra come il numero ridotto di società, spesso di grandi dimensioni, hanno cominciato a consolidare il mercato dei pagamenti

  • Il centro studi Klecha & Co ha identificato otto megatrend che stanno interessando il mondo dei pagamenti digitali

Il mercato dei pagamenti sta diventando sempre più dinamico e complesso. Il tutto è legato all’innovazione tecnologica e alla naturale evoluzione dei servizi

Il mercato dei pagamenti sta diventando sempre più complesso e frammentato. Nonostante l’attività di consolidamento avvenute negli anni passati, il mercato europeo dei pagamenti continua a mantenere la sua dinamicità ed esigenza di consolidamento. Questo, secondo l’analisi fatta dall’ufficio studi di Klecha &Co è soprattutto legato all’evoluzione storica dei fornitori di servizi di pagamento (Psps). La maggior parte dei casi, le Psps facevano parte di un mosaico prettamente nazionale controllato da istituti bancari focalizzati al mercato domestico e non interessati ad investimenti in tecnologia e servizi innovativi. Le attività di consolidamento sono inoltre considerate un fenomeno naturale di un mercato basato sui grandi volumi come quello dei pagamenti. Infatti, l’aumento dei volumi è diventato una priorità per tutte quelle realtà che hanno la necessità di migliorare la propria redditività attraverso la riduzione dei costi e l’aumento di efficienza. Infine, il contesto di incertezza dettato dall’introduzione di nuove normative o dall’evoluzione delle commissioni sui pagamenti e dall’impatto sui tassi di cambio spinge i Psps ad assumere nuovi rischi, ad adattarsi ai nuovi mercati e ad anticipare le innovazioni.

Negli ultimi cinque/sei anni l’analisi mostra come il numero ridotto di società, spesso di grandi dimensioni, hanno cominciato a consolidare il mercato dei pagamenti. Tra il 2018 e il 2019 si possono citare alcuni esempi come: l’acquisizione di WorldPay da parte di Fis, l’acquisizione di Six payment service da parte di Worldline, l’acquisizione di iZettle da parte di PayPal, l’acquisizione di First Data da parte di Fiserv (22 miliardi di dollari il costo dell’operazione), l’acquisizione di Total System Services da parte di Global Payments (21,5 miliardi di dollari) o l’acquisizione di SpeedPay da parte di Aci Worldwide.

Infine, non possiamo non menzionare anche le acquisizioni intraprese dai giganti delle carte di credito come Visa, che ha effettuato molteplici acquisizioni (quali Rambus, Payworks, Earthport e Verifi) per rafforzare il suo business di merchant-acquiring, o Mastercard, che è entrata nello spazio pagamenti Ach (Automate Clearing House) con l’acquisizione di VocaLink. Nella maggior parte dei casi vediamo che l’obiettivo di questi operatori finanziari è quello di realizzare una piattaforma di pagamento end-to-end – dall’emissione all’accettazione del pagamento – e incrementare allo stesso modo la propria rilevanza nel mercato. In aggiunta, le società di private equity stanno spendendo diversi miliardi di euro per attività di consolidamento in tutta Europa, creando campioni nazionali come ad esempio Nexi.

Il centro studi Klecha & Co ha dunque identificato otto megatrend che stanno interessando il mondo dei pagamenti digitali:

  1. Consolidamento dei fornitori di servizi di pagamento per l’e-commerce. In Europa esistono già diverse realtà internazionali in questo ambito (Worldline, Adyen, Wirecard, Paysafe e Ingenico). Tuttavia, è ancora presente un numero di operatori indipendenti che offrono servizi di pagamento in ambito e-commerce focalizzati principalmente nei mercati domestici. Molti di questi faticano ad ottenere elevati livelli di profittabilità rispetto agli operatori più grandi, che tipicamente raggiungono un Ebitda tra il 40% e il 50%. Crediamo quindi che il consolidamento di queste realtà più piccole dell’e-commerce, dettato dalla necessità di creare un effetto di scala e ampliare la copertura geografica, risulterà positivo per l’industria dei pagamenti.
  2. Crescita attraverso l’e-commerce. Il cambiamento strutturale che sta portando i consumatori a passare dall’offline (negozi fisici) all’online costringe i grandi merchant-acquirer ad aumentare la propria presenza nel segmento dell’e-commerce. Ad ogni modo, la maggior parte dei merchant-acquirer, europei focalizzati sull’offline, non sono ancora stati colpiti da questo trend negativo perché hanno beneficiato della crescente diffusione degli strumenti digitali per gli acquisti quali carte, contactless o mobile wallet.
  3. Miglioramento dell’offerta omnichannel. I fornitori di servizi di pagamento che si rivolgono principalmente ai negozi fisici dovranno essere in grado di offrire soluzioni di pagamento che integrino perfettamente gli acquisti online e offline attraverso tutti i principali canali. Infatti, nella maggior parte dei paesi i negozi fisici riescono ancora a mantenere una quota di mercato importante anche nell’e-commerce rispetto ai concorrenti presenti esclusivamente sul canale online.
  4. Crescita dei servizi a valore aggiunto (Vas). I servizi di prestito, di factoring, di anti frode o legati alla sicurezza e all’analisi dei dati sono diventati importanti fattori di crescita per i fornitori di servizi di pagamento. Infatti, questi servizi a valore aggiunto sono ormai l’elemento chiave delle strategie di quasi tutti i grandi operatori.
  5. Chiusura di gap verticali e geografici. Le grandi società commerciali richiedono sempre più ai propri fornitori di offrire servizi di pagamento internazionali connessi ad un avanzato sistema di sicurezza e analisi dei dati. Questo significa che i fornitori indipendenti di piccola dimensione e con solide posizioni in singoli mercati avranno probabilmente bisogno dell’M&A per colmare queste lacune.
  6. Nuove tecnologie. In particolare l’avvento di nuove tecnologie, come ad esempio il pagamento in Realtà Virtuale e Aumentata, saranno oggetto di attenzione nel prossimo futuro.
  7. L’open banking e l’accesso ai dati bancari. Le nuove forze di mercato hanno recentemente rivoluzionato la strategia della maggior parte delle banche e in particolare quella delle fintech. Ad oggi, anche se l’era degli open-data è solo all’inizio, si può dire che l’accesso ai dati bancari costituisce una leva per la crescita e l’innovazione delle FinTech.
  8. Diversificazione orizzontale e verticale del fintech. Le aziende si stanno avvicinando sempre più al mondo dei pagamenti per non perdere il rapporto diretto con i propri consumatori e per offrire servizi a valore aggiunto e distinguersi così dalla concorrenza. Questo si concretizza nella realizzazione o acquisizione di piattaforme di pagamento multi canale o nella creazione di un’esperienza digitale per il cliente in specifici segmenti di mercato

 

Giorgia Pacione Di Bello
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