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Insurtech: tornando gli investimenti nel 2° trimestre

Insurtech: tornando gli investimenti nel 2° trimestre

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Redazione We Wealth
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06 Agosto 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gli analisti di Wills Tower Watson avvisano che gli effetti della pandemia globale potrebbe prolungarsi anche fino al 2022

  • E questo potrà portare molte società insurtech ad avere problemi nel reperire i finanziamenti, nonostante i segnali positivi del 2° trimestre

Gli investimenti verso il settore tecnologico e in particolare verso le insurtech sono aumentati del 71% nel secondo trimestre del 2020

Nel secondo trimestre del 2020 tornano a crescere gli investimenti globali in insurtech. Secondo  l’ultimo report pubblicato dalla società Wills Tower Watson le società insurtech hanno raccolto 1,56 miliardi di dollari nel secondo trimestre, andando a registrare un 71% di crescita rispetto al trimestre precedente.

Questo è stato possibile grazie agli investimenti della fase successiva, inclusi quattro “mega round ” per oltre 100 milioni di dollari (Duck Creek con 230 milioni di dollari, Oscar Health con 225 milioni di dollari, Pie Insurance con 127 milioni di dollari e States Title con 123 milioni di dollari)

A guidare la ripresa ci sono gli investimenti nel settore P&C. questi hanno rappresentato il 68% dei finanziamenti, ma la quota degli investimenti nel settore L&H è salita di 17 punti al 32%, poiché la crisi pandemica continua a aggravare il valore della tecnologia, e in particolare della telehealth, nel segmento. Notevole anche l’offerta pubblica iniziale di Lemonade e l’acquisizione di due compagnie assicurative in carica da parte di InsurTechs Hippo e Buckle.

“Mentre gli investimenti in insurtech sono chiaramente rimbalzati nel secondo trimestre e la tendenza verso maggiori impegni per la raccolta fondi nella fase successiva continua, dovremmo essere cauti. A breve termine, la fiducia degli investimenti metterà alla prova lo status quo, in particolare per le insurtech ad alta leva finanziaria. Allo stesso modo, alcuni rischi e i loro vettori associati sono cambiati radicalmente. È possibile che osserveremo di conseguenza un generale rallentamento dell’attività di insurtech”, spiega Andrew Johnston, responsabile globale di InsurTech presso Willis Re

Il report sottolinea come il vero impatto economico della pandemia globale non si fermerà al 2021 ma avrà anche delle ripercussioni nel 2022. Questo avrà senza dubbio un impatto sull’appetito di molti (ri) assicuratori di investire o meno in tecnologia. Diverse società di insurtech potrebbero però trovarsi in difficoltà a reperire finanziamenti, ma allo stesso modo, tali cambiamenti creeranno opportunità per gli altri.

 

C’è inoltre un trend che bisogna tenere d’occhio. E cioè il fatto che diverse insurtech hanno cercato di fare un balzo, cercando acquisizioni. Tra queste ci sono Hippo con l’acquisizione di Spinnaker, Buckle con l’acquisto di Gateway Insurance e Pie Insurance che prevede di destinare 100 milioni di dollari per acquistare compagnie assicurative autorizzate. Questo trend può essere anche visto alla luce delle previsioni di medio periodo, dove si prevede come diverse società insurtech possano essere messe in difficoltà dai pochi finanziamenti.

E infine gli analisi del report ricordano come la maggior parte dei problemi che hanno portato alla recessione nel primo trimestre non sono scomparsi. È probabile che l’impatto del Covid-19 continui per i prossimi trimestri”, concludono gli studiosi.

Redazione We Wealth
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