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Coronavirus, Netflix e Youtube riducono qualità streaming

Coronavirus, Netflix e Youtube riducono qualità streaming

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

20 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • I giochi online hanno aumentato del 90% il consumo di banda, lo streaming video il 30%, i social network l’80%

  • La prima ad aderire alle richieste del commissario europeo per il digitale Thierry Breton è stata Netflix. La società di Los Gatos ha deciso di iniziare a ridurre la velocità di trasmissione in tutta Europa per almeno 30 giorni

  • Massimo Carboni, del Dipartimento Infrastrutture di Garr, la rete italiana dell’istruzione e della ricerca, fa sapere che “la rete è simmetrica ed equivalente in tutta Italia”

  • La questione però cambia se si parla di utenze domestiche e di scuole escluse dalla rete Garr. I”nternet non rischia certo di spegnersi. Ma si può percepirne la saturazione a causa delle applicazioni che non reggono alla connettività”

L’impennata di traffico web durante la reclusione da coronavirus fa sì che Netflix e YouTube riducano la qualità dello streaming per evitare il sovraccarico della rete. A chiederlo è la Commissione europea. Al tempo del coronavirus, anche lo streaming deve essere sobrio e limitarsi all’essenziale

L’Italia ha sete di connettività come fosse acqua. Lavoro agile e apprendimento a distanza hanno determinato un’impennata dei volumi di traffico internet. Ma non solo. Se l’utilizzo della banda di upload è cresciuto del 40% per lo smart working, l’intrattenimento non è stato da meno. Per esempio Intred, l’operatore di tlc lombardo, ha rilevato un incremento del traffico pari a circa il 35% in media, con picchi fino al 50%. I giochi online hanno aumentato del 90% il consumo di banda, lo streaming video il 30%, i social network l’80%.

YouTube e Netflix riducono la qualità dello streaming a causa del coronavirus

Per ovviare alle nuove esigenze della popolazione la Commissione europea il 19 marzo 2020 ha chiesto alle piattaforme digitali di ridimensionare la qualità dello streaming ad alta definizione per limitare il consumo di banda. La prima ad aderire alle richieste del commissario europeo per il digitale Thierry Breton è stata Netflix. La società di Los Gatos ha deciso di iniziare a ridurre la velocità di trasmissione in tutta Europa per almeno 30 giorni. Di fatto l’operazione consentirà all’azienda di limitare il traffico dati del 25% nel Vecchio Continente, assicurando comunque una ”buona qualità del servizio” per tutti gli iscritti.

In data 20 marzo anche YouTube con la sua ceo Susan Wojcicki fa sapere di sospendere temporaneamente l’alta definizione dello streaming per alleggerire il carico viaggiante dei dati. L’annuncio lo ha dato direttamente la proprietaria, Google.

La tenuta della rete italiana

Per quanto riguarda la tenuta della rete italiana, Massimo Carboni, dirigente del Dipartimento Infrastrutture di Garr, la rete italiana dell’istruzione e della ricerca, fa sapere che “la rete è simmetrica ed equivalente in tutta Italia”. Nella sua intervista all’Ansa, Carboni specifica che “con l’improvviso aumento delle lezioni online, con flussi in upload spesso superiori a quelli in download, la qualità della connessione non ne risente. L’accesso degli studenti agli streaming video delle lezioni e ai contenuti online ha generato nell’ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale”.

La questione però cambia se si parla di utenze domestiche e di scuole escluse dalla rete Garr. Internet non rischia certo di spegnersi, “come non accadde a Fukushima”. Ma si può percepirne la saturazione a causa delle applicazioni che non reggono alla connettività. I soggetti in crisi sono i “quelli che noi chiamiamo Gafam, Google Apple Facebook Amazon e Microsoft”. La rete Garr ha 70 punti di presenza su tutto il territorio italiano, mentre a gestirla è il Consortium Garr, associazione senza fini di lucro fondata con il patrocinio del Miur. Suoi soci fondatori sono Cnr, Enea, Infn e Fondazione Crui, in rappresentanza di tutte le università italiane.

Una risorsa preziosa come l’acqua

La ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, esclude che il web possa non reggere alla pressione di questi giorni. In un’intervista a SkyTg24, spiega come il collasso di internet in Italia sia “molto difficile tecnicamente, ci sono tutti i mezzi per non far crollare la rete”. Avverte poi: “internet è una risorsa preziosa come l’acqua in questo momento”. Le problematiche che si osservano sulle “performance di alcuni servizi sono dovute al fatto che è aumentato l’uso dei giochi e dello streaming d’intrattenimento durante tutte le ore della giornata”, mentre prima dell’emergenza Coronavirus si concentrava “la sera”.

La richiesta di nuove attivazioni e di passaggio alla fibra ottica è pressante, non solo in ambito business ma anche domestico. Tuttavia, le risorse di rete esistenti, potenziate dai recenti investimenti nei cavi in fibra ottica pare stiano reggendo bene l’impatto attuale.

Teresa Scarale
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