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Banche e assicurazioni non sono pronte alla digitalizzazione

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

05 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 50% delle banche sono considerate “beginner” dal punto di vista digitale. Non sono dunque ancora pronte ad affrontare i colossi del web

  • Il 56% delle assicurazioni non hanno ancora iniziato a studiare un piano di digitalizzazione a livello aziendale

Secondo l’ultimo report pubblicato da Capgemini le banche e le assicurazioni sono in ritardo nella digitalizzazione e hanno poca fiducia nelle loro competenze digitali

Banche e assicurazioni sono in ritardo nel loro percorso di digital transformation rispetto ad altri settori. Poca fiducia nelle proprie competenze digitali, carenza di skill, leadership e vision collettiva sono i gap digitali che caratterizzano i due settori. A far luce sulla digitalizzazione e sulla salute dei vari settori ci pensa l’ultimo report di Capgemini. Questo esamina la percezione di dirigenti di banche e assicurazioni, a livello globale, in merito alle capacità digitali e di leadership del settore.

Il report

Secondo lo studio solo il 31% delle banche e il 27% delle compagnie assicurative sono considerate “digital master”, mentre il 50% e il 56% vengono classificate come “beginner”.

I dirigenti hanno anche sottolineato come ci sia la mancanza di una vision convincente per la digital transformation nelle proprie aziende. Solo il 34% degli istituti di credito e il 24% degli intervistati nel settore assicurativo condividono infatti l’affermazione: “il progetto di digital transformation riguarda tutte le unità organizzative interne”. Al contrario, solo il 40% dei dirigenti bancari e il 26% di quelli assicurativi ritengono che “esiste una roadmap di alto livello per la digital transformation”.

Banche e assicurazioni

Nonostante i percorsi di digital transformation delle banche siano ben avviati, dal report emerge come, attualmente, il settore si trovi di fronte a un bivio, poiché sta cercando di soddisfare le crescenti aspettative dei clienti in materia digital, di gestire la pressione sui costi e di competere con le startup del comparto tecnologico. Il 38% afferma di avere le capacità digitali e di leadership necessarie per intraprendere un percorso di digital transformation. La situazione peggiora quando si passa al comparto assicurativo. Solo il 30% del campione dichiara infatti di avere le capacità digitali, mentre il 28% afferma di possedere quelle di leadership.

Un’area, invece, nella quale le compagnie di assicurazione sono in vantaggio è quella dell’automazione operativa. Il 42% dei dirigenti che afferma di utilizzare la Robotic Process Automation, contro il 41% degli intervistati del settore bancario, mentre il 34% sottolinea l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle operations (rispetto al 31% dei dirigenti bancari).

Il futuro

L’innovazione delbusiness model, la chiara definizione della vision e degli obiettivi, la cultura e l’engagement sono alcune aree che rappresentano una sfida sia per il settore bancario sia per quello assicurativo. Solo il 33% delle compagnie di assicurazione e il 39% degli istituti di credito hanno lanciato nuove attività basate su tecnologie digitali. Mentre il comparto bancario è in linea con la media del settore dei servizi non finanziari, solo circa un terzo degli istituti di credito (34%) può contare su un progetto digitale che coinvolge tutte le divisioni delle aziende.

Per le compagnie di assicurazione, invece, il percorso è ancora lungo, tanto che solo circa un quarto (24%) possiede una vision globale (24%). Anche sotto il profilo degli aspetti culturali, solo il 33% delle banche e il 25% delle compagnie di assicurazione ritiene che i propri manager stiano adottando dei nuovi modelli comportamentali necessari per la digital transformation, rispetto al 37% delle aziende del settore dei servizi non finanziari.

“Questa ricerca ha permesso di fare il punto della situazione per il settore dei servizi finanziari, in quanto gli operatori tradizionali stanno iniziando solo ora a comprendere la reale portata della sfida della digital transformation. In un contesto di crescente concorrenza e aspettative dei consumatori, la percezione di settore è molto diversa rispetto a qualche anno fa e non sorprende che le grandi aziende siano diventate più realistiche in merito alle proprie capacità”, ha dichiarato Monia Ferrari, Direttore dei servizi finanziari di Capgemini Business Unit Italy.

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