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Arte, c'è bisogno di digitalizzazione

Arte, c'è bisogno di digitalizzazione

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

11 Novembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il mercato dell’arte sta cercando di digitalizzarsi sempre di più. E negli ultimi 10 anni qualche passo in avanti è stato fatto. Ma la strada da fare è ancora tanta

  • La digitalizzazione è fondamentale dato che nel 2018 il 40% dei compratori d’arte che ha usato piattaforme online erano nuovi buyers

Il mercato dell’arte continua a crescere di anno in anno e sempre più spesso viene usata come bene rifugio dagli individui ad alto reddito. Eppure, a livello di digitalizzazione il settore è ancora arretrato, rispetto al mondo finanziario

Il mercato dell’arte continua a rosicchiare terreno. Le vendite globali nel mercato dell’arte nel 2018 hanno raggiunto i 7,4 miliardi di dollari (+6%). “Questa costante crescita positiva ha portato al raggiungimento del secondo record di volumi da 10 anni a questa parte” sottolinea Francesca Casiraghi Ceo della startup London trade art.

Nonostante questa crescita il mercato dell’arte risulta essere indietro dal punto di vista digitale, rispetto al mondo della finanza. Qualche passo avanti è stato fatto e infatti soggetti tipicamente online stanno iniziando a vendere opera d’arte in maniera digitale. I protagonisti di questo mercato risultano essere tre: E-commerce (le vendite online rappresentano il 9% del valore delle vendite online di arte), i marketplace (si stima che creino un volume tra gli 0,5 e i 2 miliardi di dollari) e le aste online (hanno raddoppiato le vendite online).

Il mercato online nel 2018 ha realizzato vendite globali pari a sei miliardi di dollari. Si prospetta, aggiunge Casiraghi, che queste raggiungeranno gli 8,7 miliardi di dollari entro il 2023. Le vendite online risultano infatti essere cresciute dell’11% da un anno all’altro. Da sottolineare come nel 2018 il 40% dei compratori d’arte che ha usato piattaforme online erano nuovi buyers.

E dunque questo dimostra come il mercato dell’arte continua ad attrarre nuovi soggetti giovani, i millenials, che però si avvicinano a questo settore cercando la digitalizzazione. Si aspettano dunque di poter investire nel mercato dell’altre come fanno per qualsiasi tipo di investimento di natura finanziaria.

Nel processo di digitalizzazione del mercato dell’arte non si può escludere la presenza della blockchain (strumento già entrato prepotentemente all’interno del mondo finanziario). Questa, se usata in modo corretto potrebbe dunque rivoluzionare il mercato dell’arte risolvendo questioni di provenienza, autenticità, trasparenza e proprietà

Giorgia Pacione Di Bello
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