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Crowdfunding: al via un nuovo regolamento Ue

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’accordo rimuove gli ostacoli derivanti dalle differenti normative locali, introducendo un unico passaporto europeo per le piattaforme di crowdfunding operative in più paesi europei

  • Il 2019 è stato un anno da record per l’equity crowdfunding. Sono più di 65 i milioni di euro raccolti sulle nove piattaforme più attive in Italia

È partito un nuovo regolamento europeo per regolare il crowdfunding tra i 28 paesi dell’Unione europea. L’accordo  fornirà ulteriore impulso alla diffusione del crowdfunding transfrontaliero, facilitando la raccolta di capitali e offrendo nuove opportunità di investimento ai risparmiatori

Al via il regolamento europeo che introduce regole uniche in materia di crowd lending e crow-equity. Negli ultimi anni  il crowdfunding in Europa ha dovuto fare i conti con l’assenza di un quadro normativo unico all’interno dell’Unione e con la conseguente complessità derivante dalla diffusione di legislazioni differenti a livello locale.

“L’assenza di un vero e proprio mercato unico dei capitali ha rappresentato un freno, ostacolando l’accesso da parte delle piccole e medie imprese (Pmi) europee  a risorse finanziarie provenienti da investitori di tutta l’Unione Europea” spiega Sergio Zocchi, amministratore delegato di October Italia. Il nuovo regolamento “European Crowdfunding Service Providers for Business” rimuove questa barriera introducendo un passaporto europeo per le piattaforme che vogliano operare in più Paesi dell’Ue senza la necessità di richiedere le relative autorizzazioni nazionali.

Focalizzandosi sull’equity crowdfunding, secondo un’indagine condotta da MamaCrowd, piattaforma di equity crowdfunding, il 2019 è stato un anno da record per l’equity crowdfunding. Sono più di 65 i milioni di euro raccolti sulle nove piattaforme più attive in Italia. Dati che si sono quasi più che raddoppiati rispetto al 2018, quando si parlava di 36 milioni di euro. In crescita anche il numero di campagne finanziate, passate dalle 113 del 2018 alle 138 del 2019 (+18%). L’equity crowdfunding continua dunque a mostrare il suo appeal, registrando una forte attenzione a livello nazionale e imponendosi come innovativo modello di raccolta di capitali dedicato alle aziende in cambio di quote societarie, permettendo anche ai privati di diventare facilmente investitori.

E dunque visto i trend del mercato una mossa unitaria e la nascita di un regolamento comune a tutti i 28 i paesi dell’Ue era necessario. Le nuove norme si applicheranno a tutti i fornitori europei di servizi di crowdfunding (Ecsp) aumentando l’importo massimo delle operazioni di finanziamento di progetti fino a 5.000.000 di euro. Le piattaforme dovranno inoltre fornire agli investitori informazioni chiare sui costi, sui criteri di selezione dei progetti e sui rischi finanziari in cui potrebbero incorrere compresi i rischi di insolvenza. Infine, il nuovo regolamento prevede diversi livelli di tutela degli investitori con la definizione di nuove classificazioni: se gli investitori sofisticati non avranno limitazioni all’attività di investimento, quelli non sofisticati dovranno sottoporsi a un test per valutare la loro conoscenza dei rischi legati al finanziamento delle imprese, saranno adeguatamente informati dei rischi e dovranno accettarli esplicitamente.

Giorgia Pacione Di Bello
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