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Uk, i millennials più affluenti puntano sulle criptovalute

Uk, i millennials più affluenti puntano sulle criptovalute

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

20 Settembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 29% dei millennials con un patrimonio investibile superiore alle 75mila sterline investe in criptovalute

  • “Ci sono molti stereotipi associati ai millennials, la nostra ricerca sfida questi miti”, commenta Andrew Oldland di Michelmores

  • Il 35% dei millennials intervistati dichiara di aver investito su piattaforme di trading online

Il 20% dei millennials del Regno Unito, con un patrimonio superiore alle 25mila sterline, investe nelle criptovalute. Una percentuale circa sette volte superiore alla media nazionale. Lo rivela un’indagine condotta dallo studio legale londinese, Michelmores Llp

I millennials più affluenti del Regno Unito puntano sulle criptovalute. A rivelarlo è un’indagine condotta da Michelmores Llp, uno studio legale londinese che ha preso in esame gli individui nati tra il 1981 e il 1996 con un patrimonio investibile dalle 25mila sterline in su. Quello che è emerso è che ben il 20% dei giovani millennials ha già investito in criptovalute, in particolare nei Bitcoin, decidendo di dedicare così una parte dei propri fondi all’asset relativo alle valute digitali.

Una cifra determinante, specialmente se si considera che la media nazionale relativa agli investimenti nelle criptovalute è di circa sette volte inferiore, scendendo di fatto al 3%. Inoltre, se si considerano i millennials con un patrimonio investibile superiore alle 75mila sterline, il trend positivo degli investitori in valute digitali cresce ulteriormente, raggiungendo il 29%.

“Ci sono molti stereotipi associati ai millennials, come il fatto che spendano i loro soldi in modo frivolo o che siano troppo dipendenti dalla Banca di mamma e papà a lungo, anche nell’età adulta – commenta Andrew Oldland, senior partner di Michelmores – La nostra ricerca sfida questi miti, rivelando che una parte significativa di questa generazione, con un patrimonio di 25mila sterline o più, ha accumulato questi asset da sola”.

Millennials, più dimestichezza con il trading online

Lo studio di Michelmores ha rivelato inoltre che i millennials non solo prendono maggiormente sul serio i propri investimenti, ma hanno anche una maggior probabilità di interagire con nuovi strumenti finanziari, dal trading online alle criptovalute. Il 35%, infatti, ha dichiarato di aver investito su piattaforme di trading online, mentre il 27% sostiene di aver consultato delle piattaforme di social trading o delle comunità digitali dedicate al trading online.

Ancora incertezza sui rendimenti

Resta però un dubbio. Quanti millennials credono che i propri profitti derivino dai loro investimenti? Che siano criptovalute o meno, la questione è ancora accesa. Secondo il sondaggio, il 70% degli intervistati ritiene che il proprio patrimonio investibile provenga dal proprio salario. Solo il 40%, invece, dichiara che la propria disponibilità economica sia legata ai profitti derivanti dagli investimenti.

Rita Annunziata
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